Settembre si preannuncia un mese cruciale per il futuro della gestione idrica nella provincia di Enna. Adiconsum Cisl, attraverso le sezioni di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, interviene nel dibattito sul rinnovo delle cariche direttive dell’Assemblea Territoriale Idrica. Le nomine del presidente e del direttore generale, dopo le fumate nere dei mesi scorsi, richiedono ora decisioni rapide e definitive. L’associazione dei consumatori lancia un messaggio chiaro alle istituzioni locali per garantire una governance capace di affrontare le annose criticità del settore.
La politica faccia un passo indietro
Il presidente di Adiconsum Cisl, Giuseppe Di Luca, sottolinea la necessità di un cambio di passo nella selezione della nuova dirigenza. «La politica faccia un passo indietro e si eleggano persone competenti e che vogliano finalmente risolvere le problematiche dell’acqua nella provincia di Enna», dichiara il presidente. L’invito rivolto a tutti i sindaci del territorio è quello di mettere al centro gli interessi concreti dei cittadini, superando le logiche di appartenenza per privilegiare l’efficienza e la preparazione tecnica.
Obiettivo riduzione delle tariffe idriche
Un punto centrale dell’intervento riguarda il rapporto con il gestore del servizio. L’associazione chiede l’instaurazione di un sistema di reciproco rispetto e controllo con Acquaenna. Questo approccio risulta fondamentale per mettere in campo azioni mirate all’effettiva riduzione della bolletta. Di Luca ricorda infatti il «triste primato in provincia di Enna di avere quella più cara». Un peso economico che grava fortemente sui bilanci delle famiglie e che necessita di interventi urgenti da parte dei nuovi vertici dell’Ati.
Il nodo degli aumenti e il dialogo con i consumatori
Tra le priorità segnalate da Adiconsum figura anche il contrasto ai rincari proposti da Siciliacque per la fornitura idrica all’ingrosso. La nuova dirigenza dovrà lavorare in sinergia con tutte le istituzioni per mitigare questo impatto negativo, che finirebbe inevitabilmente per pesare sulle tasche degli utenti finali. L’associazione ribadisce infine l’urgenza di avviare un confronto costante con le rappresentanze dei consumatori riconosciute dalla legge. «Tante volte è stato richiesto dalla nostra associazione nei vari incontri precedenti, purtroppo sino ad oggi andati a vuoto», evidenzia Di Luca. L’organizzazione si dichiara pronta a offrire il proprio contributo costruttivo, confidando in una risposta positiva dalle autorità competenti.