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Leonforte – Il presidio ospedaliero di Leonforte rischia un blocco operativo imminente che potrebbe compromettere la tenuta dell’intera assistenza sanitaria del territorio. A denunciare la gravità della situazione è il circolo del Partito Democratico «Pio La Torre» di Leonforte, che con una nota firmata dal segretario Gaetano Livolsi punta il dito contro il progressivo depotenziamento della struttura portato avanti dall’Asp di Enna.
La scadenza del 15 agosto e l’emergenza organico
La situazione di criticità ha una data chiave ben precisa: la vigilia di Ferragosto. Entro il 15 agosto scadrà infatti il contratto con la cooperativa medica che garantisce la copertura dei turni nel reparto di Medicina. Senza un rinnovo immediato o una soluzione tampone dell’Asp, l’intero ospedale rischia di rimanere privo delle forze necessarie per assicurare le prestazioni basilari alla cittadinanza. Il segretario Livolsi evidenzia come la carenza organica non possa più essere gestita con interventi precari, pena il rischio concreto di uno stop forzato delle attività di ricovero.
Promiscuità al Pronto Soccorso e rischi igienico-sanitari
Oltre all’emergenza personale, la forza politica locale richiama l’attenzione sulle precarie condizioni logistiche all’interno del presidio. Il recente trasferimento dei degenti della Medicina nei locali del Pronto Soccorso ha causato una drastica riduzione dei posti letto disponibili e un’inaccettabile promiscuità nei locali di prima emergenza. Questa commistione compromette la sicurezza sanitaria dei pazienti e impedisce la corretta separazione di genere nelle stanze di degenza, creando disagi notevoli sia per i malati sia per gli operatori sanitari costretti a lavorare in spazi del tutto inadeguati.
Il contrasto con la programmazione regionale
Secondo la nota del PD le scelte gestionali dell’Asp stridono fortemente con il quadro normativo di riferimento. Lo smantellamento in corso avviene infatti in aperta violazione con il Decreto Assessoriale vigente, la direttiva regionale numero 22 del 2019, che assegna espressamente al presidio di Leonforte ben 60 posti letto. Gli esponenti dem chiedono risposte immediate alle istituzioni competenti affinché vengano ripristinati i servizi previsti e garantito il diritto fondamentale alla salute dei cittadini delle aree interne dell’isola.