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Enna e Caltanissetta avviano il dialogo, la Cisl chiede un patto strategico per le aree interne

Pubblicato il 11 Agosto 2026 da Letto da 2.168 utenti

Enna – Un’alleanza strategica tra i comuni di Enna e Caltanissetta per rilanciare l’economia delle aree interne e fermare l’emorragia dello spopolamento. L’iniziativa di collaborazione avviata dalle due amministrazioni cittadine incassa il pieno sostegno della Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, che in una nota sollecita la trasformazione di questo confronto istituzionale in un tavolo permanente esteso a tutte le forze sociali del territorio.

Un percorso comune per superare i confini amministrativi

Il sindacato richiama le iniziative già intraprese nei mesi scorsi per favorire la crescita occupazionale e la tenuta dei servizi essenziali nel cuore dell’isola. «Accogliamo positivamente l’intenzione delle amministrazioni di Enna e Caltanissetta di costruire una collaborazione più stretta – dichiara la segretaria generale della Cisl territoriale, Carmela Petralia –. È un percorso che come Cisl auspichiamo e proponiamo da tempo. Già a Caltanissetta, lo scorso dicembre, avevamo lanciato la necessità di non lavorare più in maniera individuale ma di costruire strategie condivise per le aree interne, e a Enna abbiamo successivamente proposto un Patto territoriale che mettesse insieme istituzioni, parti sociali, imprese, scuola, università, formazione e terzo settore».

La necessità di estendere l’intesa al territorio agrigentino

L’azione della rappresentanza sindacale si inserisce nel solco tracciato dalla Cisl Sicilia guidata da Leonardo La Piana, con gli accordi stretti assieme alla Conferenza Episcopale Siciliana, all’Università Kore di Enna, a Sicindustria e ad Anci Sicilia. Secondo l’organizzazione di categoria, le criticità storiche della Sicilia centrale richiedono una visione d’insieme capace di travalicare i meri limiti geografici dei singoli capoluoghi. «Noi lo diciamo da tempo: i problemi delle aree interne non si fermano ai confini amministrativi – sottolinea la segretaria Petralia –. Spopolamento, fuga dei giovani, difficoltà occupazionali, carenza di infrastrutture, sanità, formazione e servizi sono questioni che riguardano le province di Enna, Caltanissetta e Agrigento. Per questo ci auguriamo che quanto annunciato non rimanga scritto in un comunicato stampa, ma si concretizzi in un percorso stabile, con obiettivi e azioni precise, coinvolgendo anche il territorio di Agrigento».

Un tavolo permanente per frenare la fuga dei giovani

La Cisl ribadisce l’urgenza di aprire la concertazione alle imprese, alle scuole e al mondo del terzo settore per intercettare e spendere con efficacia le risorse regionali, nazionali ed europee. Il piano deve concentrarsi su infrastrutture, tutela della salute, turismo, agricoltura e riqualificazione delle aree industriali, creando opportunità concrete per la popolazione residente. «Questo percorso deve essere allargato alle parti sociali e a tutti gli attori che possono contribuire réellement allo sviluppo – aggiunge la dirigente sindacale –. La vera sfida è creare le condizioni affinché giovani e famiglie possano scegliere di restare nei nostri territori e costruire qui il proprio progetto di vita. Per farlo non bastano interventi isolati: serve una strategia complessiva, condivisa e verificabile nel tempo».

Una visione unitaria verso Regione e Governo

L’obiettivo finale resta quello di presentarsi compatti di fronte ai tavoli decisionali di Palermo e Roma per dare forza alle rivendicazioni del territorio. «Il nostro auspicio è che si arrivi a un vero patto territoriale, fondato sulla partecipazione e su impegni concreti – conclude Petralia –. Serve una visione comune capace di trasformare le difficoltà che condividiamo in un’occasione di sviluppo per tutta la Sicilia centrale».

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