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Nicosia – Rapina in casa di un anziano, cinque arresti nel Catanese

Pubblicato il 10 Agosto 2026 da Letto da 2.593 utenti

Cinque persone, quattro uomini e una donna residenti nella provincia di Catania, sono state arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Nicosia nell’ambito di un’indagine su una violenta rapina ai danni di un anziano. I militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna, su richiesta della Procura della Repubblica di Enna.

L’anziano immobilizzato durante la rapina

I fatti risalgono allo scorso settembre e si sono verificati in un piccolo centro della parte settentrionale della provincia di Enna. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni malviventi sarebbero entrati nell’abitazione dell’anziano per impossessarsi di una cassetta contenente, secondo le informazioni in loro possesso, una consistente somma di denaro.

Non riuscendo a individuarla nell’immediato, i rapinatori avrebbero sottoposto la vittima a minacce e violenze, arrivando a immobilizzarla sul letto. Nel frattempo avrebbero passato al setaccio l’intera abitazione, riuscendo infine a trovare e portare via circa 7.000 euro in contanti.

Le indagini dei Carabinieri di Nicosia

L’attività investigativa è stata condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Nicosia e ha preso avvio anche grazie al costante controllo del territorio. Gli accertamenti hanno permesso ai militari di ricostruire le diverse fasi della rapina e di individuare i presunti responsabili.

Nel corso dell’indagine sarebbe emerso anche il ruolo di chi, sfruttando la buona fede e la vulnerabilità della persona anziana, avrebbe raccolto informazioni sui suoi beni e sui luoghi in cui il denaro era custodito. Un elemento che, secondo gli investigatori, avrebbe fornito ai responsabili informazioni utili per organizzare il colpo.

Cinque persone in carcere

Gli esiti delle indagini, condivisi dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno portato all’emissione della misura cautelare nei confronti dei cinque indagati, ora ristretti in carcere.

L’operazione conferma l’importanza del controllo quotidiano del territorio e della collaborazione tra le diverse articolazioni dell’Arma dei Carabinieri, che hanno sviluppato gli elementi informativi necessari per arrivare alla ricostruzione dell’accaduto.

L’appello a segnalare situazioni sospette

La vicenda richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di proteggere le persone anziane, spesso più esposte a raggiri, furti e rapine. In presenza di situazioni sospette o di pericolo, i cittadini possono contattare il numero unico di emergenza 112 per chiedere l’intervento delle Forze di Polizia.

Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale pertanto la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza o decreto penale di condanna divenuti irrevocabili.

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