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Dieci dipendenti del Libero Consorzio Comunale di Enna raggiungono un traguardo professionale atteso da oltre venticinque anni. Grazie al superamento di un concorso interno bandito dall’ente provinciale, i lavoratori hanno firmato il nuovo contratto che sancisce la progressione verticale in deroga prevista dal contratto collettivo nazionale. La cerimonia ufficiale si è svolta alla presenza del segretario generale Anna Giunta e della responsabile del personale Daniela Rizzuto. Questo passaggio fondamentale permette all’amministrazione di immettere nuove energie nel sistema e di arginare in parte le pesanti carenze di organico che affliggono i vari dipartimenti dell’ex Provincia.
I nomi dei lavoratori promossi e i nuovi ruoli
La riorganizzazione interna premia l’impegno costante e la dedizione di dieci figure storiche dell’ente. Sette lavoratori transitano in modo definitivo dalla categoria degli operatori a quella degli operatori esperti. I dipendenti che acquisiscono questo nuovo inquadramento sono Anna Manna, Anna Milazzo, Lucia Anicito, Cinzia Mungiovino, Salvatore Lo Pumo, Nunzia Schillaci e Delizia Meli. Il salto di qualità professionale riguarda anche altri tre impiegati che conquistano l’accesso alla categoria superiore degli istruttori. Paolo Gargaglione, Salvatore Giunta e Ivan Randazzo iniziano così un nuovo percorso lavorativo affrontando responsabilità crescenti. Questa massiccia operazione di valorizzazione del personale interno rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per una macchina burocratica segnata dai continui pensionamenti.
Il rilancio dell’ente e il traguardo del centenario
Il presidente del Libero Consorzio Comunale Piero Capizzi accoglie con grande soddisfazione la felice conclusione di questo lungo iter. «Abbiamo sfruttato la possibilità prevista dalla contrattazione di procedere con le progressioni verticali in deroga, quest’ultima rientra nella seconda trance prevista», dichiara il vertice dell’ente. Capizzi ricorda i momenti estremamente difficili affrontati dall’amministrazione a causa della passata crisi economica e del rigido blocco delle assunzioni. «Rimetterla in moto significa gratificare il personale esistente ma anche dotarsi di figure specializzate per assolvere nel miglior modo possibile i tanti compiti istituzionali», aggiunge il presidente. Infine Capizzi rivolge un augurio speciale ai dieci lavoratori affinché vivano le nuove sfide con grinta, ricordando un appuntamento storico ineludibile. L’ente festeggia quest’anno il suo primo centenario, un traguardo solenne da onorare con il contributo attivo di chi crede fermamente nel valore di questa importante istituzione territoriale.