La valorizzazione del territorio passa per una sinergia inedita tra istituzioni e luoghi della cultura. Ieri sera a Piazza Armerina, in un dibattito svoltosi prima dello spettacolo i protagonisti del rilancio turistico e archeologico locale hanno tracciato un bilancio delle iniziative in corso e svelato le strategie future. L’obiettivo è chiaro e ambizioso, ovvero destagionalizzare i flussi turistici e creare un legame indissolubile tra le meraviglie di Morgantina, la Villa Romana del Casale e il centro storico cittadino.
Nuovi scavi e cultura accessibile
Il direttore del Parco archeologico, dott. Carmelo Nicotra, ha sottolineato l’importanza di non limitarsi a incassare i proventi dei biglietti. La vera missione è avere un ruolo attivo nello sviluppo del territorio. Negli ultimi due anni i ricercatori hanno ripreso le indagini archeologiche ottenendo risultati straordinari, in particolare nell’area di Sofiana, grazie alla collaborazione con l’Università di Bologna. La cultura si diffonde anche attraverso l’editoria e il coinvolgimento delle scuole, con recenti presentazioni di libri dedicati agli scavi e storie di riscatto sociale legate al passato minerario dell’isola, come l’opera “La Zolfatara” di Irene Di Liberto.
Piazza Armerina cuore pulsante degli eventi
Il sindaco Nino Cammarata ha rivendicato con orgoglio il ruolo di Piazza Armerina come vera e propria capitale del Parco. Le piazze cittadine si sono trasformate in palcoscenici a cielo aperto. Il primo cittadino ha ringraziato la direzione dell’ente per aver creduto e investito nella città, portando eventi di richiamo direttamente nel cuore del centro abitato. Si tratta di una scommessa vinta che avvicina i residenti e i turisti a bellezze inestimabili.
Destagionalizzare per vivere di turismo tutto l’anno
La strategia dell’amministrazione comunale, illustrata dall’assessore Ettore Messina, punta a un turismo vivo per l’intero arco dell’anno. L’apertura serale della Villa Romana del Casale rappresenta un passo decisivo per intercettare i visitatori in cerca di atmosfere uniche. A questo si aggiunge un cartellone ricchissimo che spazia attraverso numerosi festival musicali e artistici, fino ad arrivare al prestigioso Palio dei Normanni. Proprio quest’ultimo si prepara a un traguardo epocale con l’ingresso, dal prossimo anno, nel Millennio normanno, un periodo di rievocazioni storiche che proietterà la Sicilia sulla scena internazionale fino al 2037.
Il successo del Barbablu Fest
A suggellare questa alleanza culturale è intervenuto Andrea Peria, direttore del Barbablu Fest, rassegna giunta alla sua sesta edizione. Nato da un’intuizione del giornalista Pietrangelo Buttafuoco, il festival rappresenta oggi un appuntamento di spicco. Quest’anno la scelta di spostare alcuni spettacoli da Morgantina a Piazza Armerina ha rafforzato l’idea di un’unica grande offerta turistica. Il cartellone ha visto alternarsi grandi nomi dello spettacolo e si concluderà il prossimo 25 agosto con il concerto di Noemi, dimostrando come la sinergia tra siti archeologici e centri urbani rappresenti la chiave per il rilancio economico dell’intera provincia.