L’amministrazione comunale di Enna, guidata dal sindaco Mirello Crisafulli, ha scelto la data simbolica del 25 luglio per onorare tre figure storiche di spicco del territorio. Nel giorno che segna la caduta del fascismo e l’arresto di Benito Mussolini, la città ha reso omaggio al partigiano Pompeo Colajanni, all’imprenditore Alessandro Scelfo e al capitano dei Carabinieri Paolo Vigneri. Una giornata densa di appuntamenti che ha unito la memoria storica all’identità locale, celebrando uomini che hanno lasciato un segno indelebile nella storia politica, economica e democratica della nazione e della Sicilia.
Una via per il cavaliere Alessandro Scelfo
La mattinata di commemorazioni si è aperta nei pressi del Terminal Bus con l’intitolazione di una via ad Alessandro Scelfo. L’imprenditore ennese prese le redini dell’azienda di famiglia a soli sedici anni, trasformando radicalmente il trasporto su gomma in Sicilia con il Gruppo Interbus e contribuendo attivamente alla crescita culturale della città come presidente della Fondazione Kore. Alla cerimonia hanno partecipato la moglie Silvia Valvo Grimaldi e le figlie. Giovanna Scelfo ha ringraziato l’amministrazione ricordando l’essenza dell’impegno paterno: «Questo riconoscimento non celebra soltanto il percorso imprenditoriale di mio padre, ma i principi che hanno ispirato tutta la sua vita: il lavoro come servizio, il rispetto delle istituzioni, l’amore per la Sicilia».
Piazza Colajanni nel cuore di Enna Bassa
Successivamente l’attenzione si è spostata a Enna Bassa, dove l’ex piazza Antonello da Messina è stata intitolata a Pompeo Colajanni, il leggendario Comandante Barbato, per cinque legislature deputato e vicepresidente dell’Ars. Il sindaco Crisafulli ha sottolineato come la scelta del luogo non sia casuale, definendolo «il quartiere nato con i minatori e i solfatari, di cui Colajanni fu leader e punto di riferimento politico e sociale». Durante l’inaugurazione, a cui hanno partecipato esponenti politici nazionali e regionali, il figlio Enrico ha ricordato le origini dell’impegno del padre invitando a difendere la democrazia. Il primo cittadino ha poi concluso affermando che la comunità ha il dovere di custodire questa memoria come bandiera delle battaglie antifasciste.
Il tributo al capitano Paolo Vigneri
Nel pomeriggio le celebrazioni si sono spostate a Palazzo di Città per onorare il capitano dell’Arma dei Carabinieri Paolo Vigneri, originario di Calascibetta, che eseguì materialmente l’arresto del Duce. Una targa commemorativa è stata consegnata al figlio Giovanni, il quale ha letto ai presenti il testo inciso con commozione: «In memoria del Capitano Paolo Vigneri, partigiano combattente. Protagonista della svolta democratica del Paese, il 25 luglio arrestò Mussolini con determinazione e coraggio e salda fede nel destino della Patria». All’evento ha preso parte anche il presidente della sezione ennese dell’Anpi, Renzo Pintus. La giornata si è conclusa in piazza VI Dicembre con canti partigiani, le interpretazioni teatrali della compagnia dell’Arpa e la tradizionale pastasciutta della Resistenza.