L’ondata di calore estremo che sta investendo la Sicilia ha trasformato l’isola in una vera e propria polveriera. Le temperature che sfiorano i 40°C, unite alle raffiche di vento, stanno alimentando decine di roghi devastanti che colpiscono contemporaneamente centri abitati, aree rurali e riserve naturali, mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi e costringendo centinaia di cittadini ad abbandonare le proprie case.
Il Catanese nella morsa del fuoco
La situazione più drammatica delle ultime ore si è registrata a Vaccarizzo, località balneare alle porte di Catania. Un incendio di vaste proporzioni ha lambito e parzialmente bloccato l’unica via d’accesso al villaggio Primo Sole. Il forte timore di rimanere intrappolati ha spinto circa 100 famiglie a evacuare d’urgenza le proprie abitazioni in via precauzionale.
Sul posto hanno operato a lungo i Vigili del Fuoco e il personale della Forestale per domare gli ultimi focolai e mettere in sicurezza i residenti, che denunciano una mancanza di prevenzione cronica da parte delle istituzioni locali su terreni non ripuliti dalle sterpaglie.
La giornata è stata critica anche nel resto della provincia etnea:
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Faro Biscari: Un vasto rogo si è sviluppato in un terreno privato, distruggendo baracche e automezzi.
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Ragalna: Le fiamme hanno aggredito una vasta area di macchia mediterranea e oliveti ridosso della strada statale 57, investendo anche alcune case rurali.
Sull’origine di questi tre specifici roghi sono attualmente in corso indagini per accertare l’eventuale natura dolosa.
Devastazione nel Palermitano e aziende agricole in fumo
Non è migliore lo scenario in provincia di Palermo, dove le fiamme hanno colpito duramente il settore agroalimentare. Nelle zone di Valle d’Olmo un incendio di grandi dimensioni ha ridotto in cenere campi di frumento, provocando danni stimati per svariate migliaia di euro. Per salvare il bestiame si è resa necessaria anche l’evacuazione preventiva di alcune aziende zootecniche della zona.
Contemporaneamente, ha ripreso vigore il rogo a Montagna Longa, nel territorio compreso tra Carini e Cinisi, alimentato dalle temperature eccezionali che nel capoluogo hanno toccato i 40°C. Per contrastare l’avanzata delle fiamme, oltre alle squadre di terra della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, sono stati impiegati massicciamente i mezzi aerei, tra cui elicotteri e Canadair.
Previsioni e allerta per le prossime ore
Le istituzioni mantengono lo stato di massima allerta. Per la giornata di domani è previsto un nuovo bollettino rosso per l’afa e il rischio incendi sulla città di Palermo e gran parte del territorio regionale. Secondo gli esperti meteo, un primo leggero abbassamento delle temperature e un conseguente attenuamento delle condizioni di rischio si registreranno soltanto a partire dalla giornata di domenica.