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Successo a Piazza Armerina per la raccolta firme Cgil su due importanti proposte di legge

Pubblicato il 10 Luglio 2026 da Letto da 2.945 utenti

Piazza Armerina ha risposto con grande partecipazione alla chiamata della Cgil. Nella giornata di ieri, il banchetto allestito nel cuore della città ha registrato un numero significativo di adesioni per le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dal sindacato. L’iniziativa ha confermato quanto i temi della tutela lavorativa e del potenziamento della sanità pubblica siano sentiti dalla comunità locale. I responsabili del sindacato hanno espresso soddisfazione per il riscontro ottenuto, sottolineando l’importanza del ruolo del sindacato in questa fase storica e politica del Paese. La piazza si è trasformata in un momento di confronto democratico dove cittadini di ogni età hanno scelto di mettere la propria firma su battaglie ritenute cruciali per il futuro collettivo.

La campagna Stesso lavoro, stesso contratto

Al centro della mobilitazione vi è la proposta di legge denominata “Stesso lavoro, stesso contratto”. Si tratta di un impegno ambizioso che mira a riformare profondamente la disciplina degli appalti e dei subappalti in Italia. L’obiettivo è garantire che a ogni lavoratore in appalto venga applicato il medesimo contratto collettivo nazionale e la stessa parità di trattamento economico e normativo prevista per i dipendenti dell’azienda committente. La proposta si fonda su tre pilastri cardine. Il primo è la parità di trattamento, che obbliga all’applicazione del medesimo Ccnl. Il secondo riguarda la responsabilità solidale del committente, fondamentale per assicurare il pagamento di stipendi e contributi. Infine la sicurezza sul lavoro, con l’intento di contrastare i fenomeni di subappalto selvaggio che spesso correlano con l’aumento del tasso di infortuni sul territorio.

La difesa del diritto alla salute

Parallelamente, la Cgil porta avanti la petizione “Io firmo per il diritto alla salute”. Il progetto nasce dalla necessità di tutelare e rilanciare il Servizio Sanitario Nazionale, che da tempo soffre a causa di un definanziamento cronico. Le richieste contenute nella proposta sono chiare e dirette. Si punta in primo luogo a elevare il Fondo Sanitario Nazionale al 7,5% del Pil per dare ossigeno al sistema pubblico. Un altro punto focale è rappresentato dal piano straordinario di assunzioni, necessario per valorizzare il personale medico e sanitario. La petizione preme inoltre sul taglio drastico delle liste d’attesa e sul potenziamento della medicina territoriale, convinti che solo attraverso un rafforzamento dei presidi vicini ai cittadini sia possibile garantire cure eque e tempestive a tutti evitando la fuga verso il settore privato.

Come aderire alla petizione

La raccolta delle sottoscrizioni prosegue su tutto il territorio nazionale e offre ai cittadini due canali principali per manifestare il proprio sostegno. Chi desidera firmare online può accedere alla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia. In questo caso è necessario disporre delle credenziali Spid, Cie oppure Cns. Per chi preferisce il contatto diretto, rimane attiva la modalità fisica. È infatti possibile recarsi presso i gazebo organizzati nelle piazze o direttamente nelle sedi sindacali di riferimento, avendo cura di portare con sé un documento di identità in corso di validità. Ogni firma rappresenta un tassello fondamentale per dare forza alle proposte e riportare al centro del dibattito parlamentare i bisogni reali dei lavoratori e dei cittadini.

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