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Nicosia torna nel Cinquecento per la visita dell’imperatore Carlo V

Pubblicato il 8 Luglio 2026 da Letto da 1.972 utenti

NICOSIA – Domenica 12 luglio l’antico centro in provincia di Enna tornerà indietro nel tempo di quasi cinque secoli con la nuova edizione del corteo storico «Carlo V visita Nicosia Civitas Costantissima». L’evento rievoca la celebre sosta del sovrano avvenuta nel 1535 quando l’imperatore ricevette una calorosa accoglienza dalla popolazione locale durante il suo viaggio verso Messina dopo la vittoriosa campagna militare di Tunisi contro i pirati.

Oltre trent’anni di passione e abiti d’epoca cuciti a mano

La sfilata vanta il primato di rievocazione storica a carattere continuativo più antica di tutta la Sicilia. Nata nel 1993 grazie all’iniziativa di Bettina Cascio Gioia che realizzò personalmente i primi costumi la manifestazione taglia oggi un traguardo eccezionale di edizioni consecutive. Attualmente la collezione conta oltre cento abiti d’epoca che riproducono in modo fedele la moda del sedicesimo secolo trasformando i cittadini in nobili dame cortigiani e popolani. Il Movimento italiano casalinghe e l’associazione culturale guidata da Anna Maria Li Volsi organizzano l’evento con il patrocinio del Comune.

Sbandieratori e delegazioni da tutta l’isola per la consegna delle chiavi

Le delegazioni provenienti da diversi Comuni siciliani arricchiranno la manifestazione portando a Nicosia musici sbandieratori soldati e popolani che renderanno lo spettacolo dinamico e suggestivo. Il momento più atteso della sfilata coinciderà con la cerimonia della consegna delle chiavi della città all’imperatore e la lettura del solenne documento del Privilegio. Il ministero della Cultura ha riconosciuto il valore di questo appuntamento inserendolo nella prestigiosa Mappatura nazionale delle rievocazioni storiche un traguardo condiviso in Sicilia soltanto con la rievocazione della Battaglia di Lepanto a Messina.

Le parole del sindaco e il legame profondo con il territorio

«Il corteo storico è memoria viva della nostra città, e la nostra amministrazione ha il dovere di custodirlo e farlo crescere. Non è solo una festa – spiega la sindaca Anna Maria Gemmellaro – è un’occasione per aprire Nicosia al territorio, raccontare la nostra storia a chi viene da fuori e per far sentire ai nicosiani stessi l’orgoglio delle proprie radici, soprattutto in questa edizione, dove viene valorizzata la narrazione in galloitalico. Garantire continuità a un evento così importante significa investire nel futuro della città». L’evento gratuito si snoderà dall’antico quartiere di Santa Maria Maggiore fino a piazza Garibaldi consentendo ai visitatori di ammirare anche lo splendido trono di legno intarsiato utilizzato da Carlo V nel 1535 e i capolavori rinascimentali custoditi nella basilica.

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