Il Between Music & Arts Festival chiude i battenti registrando un bilancio che va ben oltre le previsioni della vigilia. Per cinque giorni intensi il cuore della Sicilia centrale si è trasformato in un crocevia pulsante di energia giovanile e pura creatività. I sedici eventi in cartellone hanno offerto un palinsesto ricco e variegato capace di spaziare agilmente dalla musica alle arti visive fino alla danza e al cinema. Come reso noto nel comunicato stampa diffuso in queste ore dagli organizzatori la manifestazione ha saputo unire le forze di giovani talenti e importanti istituzioni. Il progetto porta la firma ideativa di Roberto Grossi ed è stato interamente prodotto dall’associazione culturale Globart ETS sotto la direzione artistica condivisa dallo stesso Grossi e da Stefano Mastruzzi.
Arte e natura tra i paesaggi di Mazzarino e Aidone
Il primo fine settimana di luglio ha regalato ai partecipanti momenti di rara e profonda suggestione. Sabato pomeriggio le campagne di Mazzarino hanno fatto da cornice a un incontro speciale tra l’impresa agricola e il mondo dell’arte. L’azienda di Licia Guccione ha infatti ospitato l’opera di Simone Lingua realizzata in residenza per il progetto dedicato al legame tra natura e terre mediterranee. La serata ha poi visto il pubblico gremire in ogni ordine di posto il suggestivo giardino pensile del Museo Archeologico di Aidone. Sul palco il trio formato da Peppe Servillo assieme a Javier Girotto e Natalio Mangalavite ha incantato i presenti. Il loro concerto ha fuso abilmente le calde sfumature del jazz con le sonorità del mondo e l’inconfondibile impronta della canzone d’autore italiana.
Il gran finale accende le piazze di Armerina
La giornata conclusiva di domenica ha concentrato tutte le sue energie su Piazza Armerina. Il dibattito pomeridiano ha preso il via con un interessante confronto sulle prospettive di Gibellina eletta a capitale dell’arte contemporanea in un incontro che ha tracciato nuove visioni territoriali. Lo schermo del Campus Cinema si è poi illuminato per mostrare al pubblico i lavori inediti dei giovani filmaker. Il premio più ambito in questa sezione è andato al cortometraggio intitolato “ARRESTA”. L’entusiasmo vero e proprio è esploso in Piazza Duomo con il grande spettacolo conclusivo. L’orchestra residente ha dialogato con la cantautrice Francesca Feci in un vero inno all’inclusione giovanile mentre gli esperti dell’Università di Bologna hanno svelato i brillanti esiti delle recenti ricerche archeologiche condotte presso la Villa Romana del Casale.
Creatività e condivisione per il futuro del territorio
A chiudere in bellezza una rassegna memorabile ci hanno pensato i ragazzi del camp di scrittura musicale. Sotto l’attenta guida del Saint Louis College of Music i giovani talenti provenienti da ben ventidue nazioni hanno portato in scena brani del tutto originali nati proprio durante la loro residenza artistica. Il bilancio tracciato dalla direzione racchiude in pieno l’essenza della manifestazione sostenuta attivamente dal Parco Archeologico di Morgantina. «Un Festival che ha affermato i valori dell’unione e della condivisione» ha dichiarato con orgoglio il direttore artistico Roberto Grossi. L’intento principale prosegue la nota ufficiale è stato quello di far vivere ai partecipanti «esperienze ed emozioni forti di rigenerazione creando legami con i significati dei luoghi». Un messaggio solido per costruire una società sempre più accogliente e ricca di preziose opportunità per le nuove generazioni.