carcereenna

Rivolta al carcere Bodenza di Enna, le forze dell’ordine riportano la calma

Pubblicato il 5 Luglio 2026 da Letto da 2.716 utenti

Sabato mattina un centinaio di detenuti ha preso il controllo di alcune sezioni del vecchio padiglione della Casa Circondariale Luigi Bodenza di Enna. I reclusi hanno distrutto le telecamere di videosorveglianza interna e danneggiato diverse celle. La situazione di grave tensione ha richiesto l’intervento di rinforzi esterni per riportare l’ordine all’interno dell’istituto penitenziario.

L’operazione dei reparti speciali e il bilancio dei danni

Nel tardo pomeriggio gli agenti del Gruppo intervento operativo di Catania, supportati da colleghi arrivati da altre strutture, hanno fatto irruzione nel penitenziario. I poliziotti hanno bloccato i facinorosi e riportato la situazione sotto controllo. Alla fine delle operazioni le autorità hanno arrestato otto detenuti, che a breve lasceranno Enna per raggiungere altre destinazioni. I primi calcoli stimano danni alla struttura per circa duecentomila euro.

Il blackout telefonico e i pacchi illeciti lanciati dall’esterno

Il caos ha origini complesse. Nei giorni scorsi un fulmine aveva danneggiato le centraline, bloccando le telefonate dei detenuti verso le famiglie. I tecnici avevano riparato il guasto proprio sabato mattina, ma la tensione è esplosa ugualmente a causa di un’operazione di controllo. La Polizia penitenziaria ha infatti intercettato quattro pacchi lanciati dall’esterno, sequestrando telefoni cellulari e sostanze stupefacenti. Il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni ha lodato il lavoro degli agenti per aver evitato esiti tragici.

La denuncia dei sindacati sulle condizioni di vita dei ristretti

I rappresentanti dei lavoratori descrivono un quadro preoccupante, che va ben oltre i fatti di sabato. I sindacati di categoria puntano il dito contro il sovraffollamento cronico e la mancanza di agenti. I dati parlano chiaro: a fronte di centosessantasette posti disponibili, il carcere ennese ospita oltre duecento persone, con un tasso di affollamento del centoventotto percento. A questo si aggiungono le temperature estive che nelle celle sfiorano i quaranta gradi e una carenza di personale allarmante. Sabato, in pieno piano ferie, a sorvegliare l’intera struttura c’erano soltanto sei o sette agenti. Sindacalisti come Mimmo Nicotra, Aldo Di Giacomo e Donato Capece definiscono l’accaduto una ribellione annunciata, figlia di anni di inerzia e di un padiglione vecchio che aspetta urgenti lavori di ristrutturazione.

Il richiamo del sindaco per interventi strutturali immediati

La politica locale osserva con grande attenzione le dinamiche interne alla casa circondariale. Il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, ha espresso grande sollievo per la rapida risoluzione della crisi, ringraziando chi opera sul campo in condizioni complesse. Il primo cittadino ha sottolineato un dato inequivocabile: le istituzioni nazionali devono migliorare le condizioni strutturali e di organico dell’istituto senza concedere ulteriori proroghe. L’amministrazione comunale manterrà alta l’attenzione, continuando a incalzare il Ministero e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria per garantire un ambiente più sicuro per tutti.

Home Utilità Radio Piazza StartTv Xbazar