Enna si prepara a ospitare un importante momento di riflessione sulla condizione giovanile e sul ruolo delle istituzioni educative. Venerdì 10 e sabato 11 luglio 2026 la sala congressi dell’Hotel Sicilia accoglierà il convegno regionale dal titolo «Scuola: quando il disagio chiede ascolto». FLC CGIL Sicilia e Proteo Fare Sapere Sicilia promuovono l’iniziativa per analizzare le crescenti difficoltà degli studenti e proporre risposte concrete che vadano oltre la semplice repressione.
Il malessere dei ragazzi rappresenta oggi una sfida quotidiana complessa. Si manifesta attraverso il disorientamento relazionale e nei casi più gravi sfocia in devianza o criminalità. Spesso i docenti e il personale scolastico affrontano queste difficoltà senza risorse adeguate e con carichi di lavoro insostenibili. Mentre le politiche attuali sembrano puntare principalmente sulla sicurezza e sul controllo il convegno intende rimettere al centro la funzione educativa e l’ascolto preventivo.
Il programma delle sessioni e i protagonisti del dibattito
L’incontro prenderà il via venerdì pomeriggio alle ore 15 con l’introduzione dei lavori curata dai rappresentanti degli organizzatori. Tra gli interventi spiccano le relazioni di esperti del mondo accademico e della giustizia. Il criminologo Nicola Malizia affronterà il tema delle aggregazioni giovanili deviate mentre la presidente dell’associazione Amici San Patrignano Sicilia illustrerà il progetto dello spazio di tregua. Molto atteso anche il contributo del procuratore Gaetano Paci focalizzato sulla ricerca delle cause profonde della criminalità minorile.
La prima giornata si concluderà con una tavola rotonda che metterà a confronto docenti studenti e rappresentanti delle istituzioni regionali e sindacali. Il dibattito proseguirà sabato mattina affrontando anche le nuove frontiere della tecnologia come la gestione dell’intelligenza artificiale nelle aule e le novità del contratto collettivo per la dirigenza scolastica. La segretaria nazionale della FLC CGIL Gianna Fracassi chiuderà i lavori tirando le somme di una due giorni cruciale per il futuro dell’istruzione pubblica in Sicilia.

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