Ieri pomeriggio la caserma Cataldo Lombardo ha ospitato le celebrazioni per il 252esimo anniversario della fondazione della Guardia di finanza. Alla presenza delle massime cariche istituzionali civili e militari della provincia, le Fiamme gialle hanno diffuso tramite un comunicato stampa ufficiale il resoconto dettagliato delle attività svolte dal primo gennaio 2025 al 31 maggio 2026. Un arco temporale che ha visto i militari impegnati in 3.885 interventi e 234 indagini mirate a contrastare gli illeciti economici e le infiltrazioni criminali. Il comandante provinciale Fulvio Marabotto ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento ai suoi uomini, sottolineando il valore di «un lavoro spesso silenzioso che richiede competenza e un costante aggiornamento professionale, ma anche equilibrio e senso delle istituzioni».
L’impegno contro l’evasione fiscale e il lavoro nero
Il contrasto all’evasione rimane una priorità assoluta per i reparti ennesi. Le 24 indagini di polizia giudiziaria condotte in questo settore hanno portato alla denuncia di 26 persone per reati tributari. L’azione investigativa ha permesso di proporre sequestri per 3,7 milioni di euro e di bloccare preventivamente 276 mila euro di crediti fiscali inesistenti. Sul fronte del sommerso l’attenzione resta altissima. I controlli hanno fatto emergere 26 evasori totali, soggetti completamente sconosciuti al fisco, e 45 lavoratori impiegati in nero o in modo irregolare. Significativi anche i numeri legati alle accise e ai monopoli. I finanzieri hanno sequestrato oltre 60 mila prodotti da fumo, denunciando tre persone, e hanno accertato frodi sui carburanti per oltre 75 mila euro. Nel settore del gioco illegale sono scattate sanzioni per 25 mila euro con la segnalazione di 460 mila euro di imposte evase.
Tutela della spesa pubblica e contrasto alle frodi
La vigilanza sui fondi pubblici ha generato ben 893 interventi mirati. L’attenzione si è concentrata fortemente sulle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con 46 controlli che hanno verificato appalti e contributi per oltre 2,8 milioni di euro. I fondi europei per l’agricoltura sono finiti sotto la lente d’ingrandimento in 22 occasioni, portando alla luce frodi per 984 mila euro, sequestri per 175 mila euro e dieci denunce. Per quanto riguarda le risorse nazionali, i 153 interventi su reddito di cittadinanza e assegno di inclusione, uniti ai controlli sul diritto allo studio, testimoniano un presidio capillare. In totale le frodi accertate ai danni del bilancio pubblico superano i 4 milioni di euro. L’azione sinergica con la Corte dei conti ha portato alla segnalazione di 118 responsabili per danni erariali pari a 6,8 milioni di euro, mentre la collaborazione con la Procura europea ha innescato sequestri per 330 mila euro.
La lotta alla criminalità economica e organizzata
Isolare l’economia legale dalle infiltrazioni criminali rappresenta una sfida quotidiana. Sul fronte del riciclaggio i militari hanno portato a termine 15 interventi, denunciando cinque persone e sequestrando beni per 260 mila euro. Tre soggetti sono finiti nei guai per abusivismo finanziario, mentre le indagini sui reati fallimentari e societari hanno prodotto dieci denunce. Il contrasto diretto al crimine organizzato ha generato otto inchieste specifiche, culminate con confische per 267 mila euro. Fondamentale anche il supporto alle prefetture, con oltre 1.221 accertamenti eseguiti principalmente per il rilascio delle documentazioni antimafia. La tutela del mercato si è tradotta infine in 117 interventi, con il sequestro di 140 mila prodotti contraffatti o insicuri.
Sicurezza del territorio e ordine pubblico
Oltre alle specifiche competenze economico-finanziarie, la Guardia di finanza concorre attivamente al mantenimento della sicurezza pubblica. Il servizio di pronto intervento 117 continua a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per le segnalazioni dei cittadini. I numeri confermano un impiego massiccio sul territorio, con 458 giornate-uomo dedicate ai servizi di ordine pubblico nel corso del 2025 e altre 375 nei primi cinque mesi del 2026. Un presidio costante che garantisce la sicurezza durante manifestazioni ed eventi sportivi in tutta la provincia di Enna.