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Villarosa avvia l’iter per il marchio DeCo al pane di San Giuseppe. La tradizione secolare diventa fulcro dello sviluppo territoriale

Pubblicato il 15 Giugno 2026 da Letto da 2.216 utenti

Il percorso ufficiale per il riconoscimento della Denominazione Comunale del pane di San Giuseppe di Villarosa e Villapriolo prende finalmente il via. L’evento inaugurale dello scorso 12 giugno ha segnato un momento storico per la comunità. Nella suggestiva cornice della rinnovata piazza La Furia a Villapriolo la benedizione dei mezzi agricoli e del pane ha dato lo slancio iniziale a un progetto ambizioso. Il traguardo finale è ormai alle porte e coinciderà con l’attesissima audizione pubblica del prossimo 26 giugno negli spazi del Museo di Arte Mineraria e Civiltà Contadina di Villa Lucrezia.

L’impegno dell’Amministrazione per valorizzare le radici contadine

L’attuale squadra di governo cittadino lavora da tempo a questo obiettivo. Il sindaco Franco Costanza e l’assessore alle Attività Produttive Michelangelo Taravella seguono in prima persona ogni fase dell’iter burocratico e organizzativo. Ottenere la Denominazione Comunale non significa infatti inseguire un semplice ritorno economico o commerciale. Questo marchio rappresenta un potente strumento per difendere il legame culturale intrinseco tra un prodotto d’eccellenza e la storia millenaria della popolazione villarosana.

Una ricetta unica prodotta ogni giorno dell’anno

Il pane di San Giuseppe incarna l’identità più profonda del territorio. Questo alimento supera il concetto di tradizione legata alla classica festività religiosa per trasformarsi in un patrimonio culturale sempre vivo. La vera particolarità risiede nella sua produzione continua. Mentre in gran parte della Sicilia questi pani decorati compaiono sui tavoli esclusivamente il 19 marzo per onorare il patriarca i forni di Villarosa e Villapriolo li sfornano quotidianamente. Questa usanza ininterrotta risale alla metà del diciottesimo secolo e testimonia l’indissolubile vocazione agricola della zona basata sulla nobile coltivazione del grano duro.

Gli appuntamenti formativi in vista dell’audizione pubblica

Il cammino verso la certificazione prevede un ricco calendario di incontri preparatori. I locali della Biblioteca Comunale ospitano il 19 giugno la prima lezione del corso base per conoscitori di pane. La stessa giornata offre l’occasione di visitare i suggestivi ambienti del polo museale di Villa Lucrezia. Il giorno seguente i lavori proseguono con il secondo modulo didattico e con la presentazione ufficiale della proposta per la stesura della carta identitaria del prodotto. Il programma del 20 giugno include anche workshop pratici sulla genesi del pane alternati a momenti di narrazione storica e accompagnamento musicale.

Il grande evento finale tra cultura e folklore locale

La fase clou dell’intero progetto si svolge venerdì 26 giugno a partire dalle ore diciannove. Il Museo di Arte Mineraria e Civiltà Contadina apre le porte per ospitare l’audizione pubblica e la conferenza stampa definitiva per sancire l’identità territoriale della pietanza. L’Amministrazione ha curato ogni dettaglio per trasformare l’appuntamento istituzionale in una vera festa di popolo. I gruppi folkloristici locali e le esibizioni della Banda comunale animeranno la serata celebrando nel migliore dei modi un traguardo fondamentale per l’intero sviluppo locale.

locandina pane di San Giuseppe

locandina pane di San Giuseppe

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