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Asp e Polizia di Stato di Enna alleate per la salute e la legalità

Pubblicato il 10 Giugno 2026 da Letto da 1.878 utenti

Lunedì 15 giugno la Sala Mingrino dell’Ospedale Umberto I di Enna sarà il palcoscenico di un importante convegno. L’evento è organizzato dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna in collaborazione con la Polizia di Stato e affronta un tema cruciale per la salute pubblica e la sicurezza: la gestione e il controllo delle sostanze d’abuso.

“Sistema gestione controllo sostanze d’abuso”

Questo il titolo dell’incontro, che segna l’avvio di un percorso condiviso tra le due istituzioni per contrastare l’uso e l’abuso di stupefacenti. Un impegno che si traduce in un’azione sinergica volta a proteggere i cittadini in un ambito particolarmente sensibile.

Una nuova procedura targata Asp

Al centro del convegno ci sarà la presentazione di una procedura innovativa messa a punto dall’Asp di Enna, con il supporto dell’Ufficio Sanitario della Questura. Un nuovo strumento operativo progettato per gestire con estremo rigore e massima trasparenza ogni fase dell’accertamento tossicologico, sia in ambito clinico che in quello forense e medico-legale.

Doppio obiettivo: validità giuridica e tutela dei diritti

L’intento della nuova procedura è duplice. Da una parte, assicurare la piena validità legale delle analisi, spesso fondamentali come prove nei procedimenti giudiziari. Dall’altra, salvaguardare i diritti e la privacy di chi viene sottoposto a questi controlli. A coordinare l’elaborazione del nuovo protocollo è stata la dottoressa Maria Fascetto Sivillo, Direttore del Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Asp di Enna. Un modello operativo che si candida a diventare una best practice, in grado di rispondere alle sfide lanciate da normative complesse come il Nuovo Codice della Strada e la Legge sull’omicidio stradale.

Un approccio integrato

Il programma del convegno riflette l’approccio integrato che anima questa iniziativa. Agli approfondimenti tecnico-scientifici si affiancheranno le testimonianze di chi opera in prima linea. La ricerca di sostanze d’abuso non è solo un’analisi di laboratorio, ma il risultato di un lavoro di squadra che coinvolge magistratura, forze dell’ordine, medici, personale sanitario e servizi per le dipendenze.

Una sfida ambiziosa per un modello da replicare

Coordinare tutti questi attori, standardizzare i protocolli e garantire la cosiddetta catena di custodia del campione. È questa la sfida ambiziosa che la nuova procedura dell’Asp di Enna si propone di vincere, con l’obiettivo di diventare un modello di riferimento anche in altri territori. Il convegno non vuole essere solo un momento formativo, ma un’occasione di confronto costruttivo per mettere le competenze tecniche, giuridiche e sanitarie al servizio di una comunità più sicura.

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