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La Regione finanzia i borghi siciliani. Agira, Calascibetta, Troina e Sperlinga nell’Ennese

Pubblicato il 6 Giugno 2026 da Letto da 1.563 utenti

La Regione Siciliana stanzia un milione e seicentomila euro per i Comuni dell’Isola capaci di distinguersi a livello nazionale nella valorizzazione delle proprie bellezze. L’assessore regionale alle Autonomie locali, Elisa Ingala, ha firmato un decreto che dà attuazione alla legge di Stabilità 2026. Il provvedimento destina un milione e duecentomila euro ai paesi che vantano il riconoscimento di Borgo più bello d’Italia e altri quattrocentomila euro alle località vincitrici del titolo di Borgo dei borghi. Ogni amministrazione locale potrà ricevere fino a un massimo di ottantamila euro.

Il sostegno del governo alle amministrazioni virtuose

L’esponente della giunta regionale chiarisce l’obiettivo della misura, sottolineando l’importanza di supportare le realtà locali. «Questo riconoscimento economico è un segno concreto dell’attenzione del governo Schifani alle pratiche virtuose messe in campo dalle amministrazioni locali», afferma l’assessore Ingala. I fondi previsti dal bilancio 2026 serviranno per attivare o potenziare i servizi di accoglienza e la promozione territoriale. L’intento finale mira a innalzare la qualità della vita nei piccoli centri storici e a rafforzare la loro naturale vocazione turistica.

I venti paesi inseriti nel circuito nazionale

Il dipartimento regionale distribuisce la quota più cospicua dei fondi dividendo metà dell’importo in parti uguali tra i venti Comuni appartenenti all’associazione nazionale Borghi più belli d’Italia. L’assessorato assegna la restante metà proporzionalmente alla popolazione residente, rispettando sempre il limite massimo fissato. L’elenco comprende Sutera nel Nisseno, Castiglione di Sicilia nel Catanese, Agira, Calascibetta, Troina e Sperlinga nell’Ennese. Nel Messinese figurano Castelmola, Castroreale, Forza d’Agrò, Novara di Sicilia, San Marco d’Alunzio e Savoca. A questi si uniscono Cefalù e Geraci Siculo nel Palermitano, Monterosso Almo nel Ragusano, Buccheri, Ferla e Palazzolo Acreide in provincia di Siracusa, Erice e Salemi nel Trapanese.

I premi per i vincitori delle passate edizioni

La seconda tranche del finanziamento avvantaggia le cinque località siciliane che hanno trionfato nella nota competizione nazionale negli anni scorsi. Il decreto suddivide i restanti quattrocentomila euro in quote uguali tra Sambuca di Sicilia nell’Agrigentino, Militello in Val di Catania, Montalbano Elicona in provincia di Messina, Gangi e Petralia Soprana nel territorio di Palermo. Queste risorse daranno la possibilità ai piccoli centri di continuare a investire nella cura degli spazi pubblici e nell’accoglienza dei numerosi visitatori attratti dalle tradizioni siciliane.

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