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L’Arma dei Carabinieri celebra il 212° anniversario: bilancio di un anno di attività a Enna e provincia

Pubblicato il 4 Giugno 2026 da Letto da 2.420 utenti

Il 5 giugno 2026 segna una data storica: il 212° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nata con le Regie Patenti del 13 luglio 1814, l’Istituzione ha da sempre la duplice missione di difendere lo Stato e tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica. Per questa ricorrenza, il Comando Generale ha scelto due città simbolo del Sud Italia per le celebrazioni nazionali: Messina e Reggio Calabria.

La città dello Stretto farà da cornice al concerto della Banda dell’Arma, in arrivo da Roma, mentre Reggio Calabria ospiterà la cerimonia militare ufficiale, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Un evento di grande rilevanza nazionale che vedrà la partecipazione dei Comandanti Provinciali e dei militari di vari reparti. Proprio per dare massimo risalto a questi due appuntamenti, le tradizionali celebrazioni pubbliche a livello locale quest’anno non si terranno.

L’impegno del Comando Provinciale di Enna

L’anniversario rappresenta, come consuetudine, il momento ideale per tracciare un bilancio dell’anno appena trascorso. Il Comando Provinciale Carabinieri di Enna archivia dodici mesi di intenso lavoro, caratterizzati da una costante attività di prevenzione e contrasto alla criminalità su tutto il territorio. L’impegno quotidiano, svolto in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Enna e quella distrettuale di Caltanissetta, ha permesso di mettere a segno importanti risultati. Fondamentale anche la collaborazione con la Prefettura per le attività informative antimafia e i controlli sulle armi.

Il contrasto alle truffe agli anziani e ai reati predatori

Tra i fronti caldi che hanno visto i militari dell’Arma in prima linea spicca il contrasto alle truffe agli anziani. Il fenomeno, spesso perpetrato con l’odioso stratagemma del “finto maresciallo”, è stato affrontato con decisione. Numerosi gli arresti, le denunce e i recuperi di refurtiva in vari centri della provincia, tra cui spiccano le recenti operazioni a Barrafranca, Villarosa e Valguarnera. A questa azione repressiva si è affiancata una massiccia campagna informativa, condotta dal Reparto Operativo insieme all’Associazione Nazionale Carabinieri, attraverso incontri mirati nei centri per anziani, nelle parrocchie e in sinergia con gli ordini professionali dei medici, farmacisti e FederFarma.

Significativa anche la risposta ai reati predatori. Un esempio lampante è l’arresto in flagranza di tre soggetti catanesi, bloccati a Troina lo scorso ottobre dai militari della Compagnia di Nicosia, mentre tentavano un furto aggravato ai danni di uno sportello bancomat Unicredit. Ad aprile, invece, la Compagnia di Enna ha eseguito una misura cautelare nei confronti di un ventitreenne accusato dell’omicidio di un uomo a Catenanuova, avvenuto nel dicembre 2025. Un’altra operazione di rilievo è stata condotta dai Carabinieri di Pietraperzia, che ad aprile hanno arrestato un giovane del posto ritenuto responsabile di una serie di furti in appartamento che avevano destato non poco allarme sociale nella comunità.

Prevenzione nelle scuole e l’evoluzione dell’Arma

L’impegno dell’Arma, tuttavia, non si esaurisce nella repressione. Una parte fondamentale del lavoro quotidiano è dedicata alla prevenzione e all’educazione dei giovani. Una capillare campagna di sensibilizzazione ha coinvolto gli istituti scolastici di ogni ordine e grado dell’ennese, affrontando temi cruciali come la violenza minorile, il cyberbullismo, la violenza di genere e le dipendenze. Sul fronte del contrasto al consumo di droga, i controlli mirati in luoghi di aggregazione e durante eventi e fiere hanno portato a numerose segnalazioni in Prefettura per uso personale di stupefacenti.

I 212 anni di storia confermano la solidità e l’evoluzione dell’Arma. Da “Forza Armata in servizio permanente di pubblica sicurezza” nel 1922, i Carabinieri hanno visto una profonda riorganizzazione nel 2000, elevandosi al rango di Forza Armata alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa. Nel 2016, l’integrazione delle funzioni e del personale del Corpo Forestale dello Stato ha dato vita al “Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare”. Come ha recentemente sottolineato il Comandante Generale, Salvatore Luongo, oggi l’Arma si propone come “garanzia di fiducia, con maggiore rinnovamento culturale e tecnologico ed una presenza sul territorio capace di offrire una profonda rassicurazione sociale”, dando risposte concrete ai cittadini.

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