Maggiori fondi e aiuti più consistenti per supportare le donne vittime di violenza nel percorso verso l’indipendenza economica e personale. Il nuovo avviso riguardante il reddito di libertà in Sicilia si presenta quest’anno con novità di rilievo. La misura è stata notevolmente rafforzata, con il contributo massimo per singolo progetto che passa da 10 mila a 15 mila euro, segnando un incremento del 50 per cento rispetto all’anno precedente. Anche il budget complessivo a disposizione fa un salto importante, passando da 236 mila a oltre 600 mila euro.
Le dichiarazioni dell’assessore Albano
«Con il nuovo avviso – ha affermato l’assessore regionale Nuccia Albano – abbiamo deciso di potenziare il reddito di libertà, incrementando sia le somme stanziate sia il tetto massimo del contributo per ogni beneficiaria. L’obiettivo è fornire un aiuto tangibile alle donne impegnate nel percorso di affrancamento dalla violenza, in modo che nessuna si trovi costretta a rinunciare alla propria libertà a causa di difficoltà economiche. Raggiungere l’autonomia economica è uno step cruciale per permettere a queste donne di progettare un futuro nuovo per sé e per i propri figli».
A chi si rivolge e quali spese copre
Il sostegno della Regione Siciliana è destinato nello specifico alle donne seguite dai Centri antiviolenza o accolte in strutture a indirizzo segreto, che risiedono in Sicilia, si trovano in una situazione di disagio economico e non percepiscono il reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps. In questo modo, si punta a soddisfare anche quelle richieste che non hanno trovato copertura nei fondi statali. I progetti individuali potranno finanziare diverse necessità, tra cui spese per l’indipendenza abitativa e lavorativa, l’affitto, l’acquisto di strumentazioni per avviare attività professionali, corsi di formazione, utenze domestiche e servizi mirati all’inserimento nel mondo del lavoro e alla ripresa dei contatti sociali. Sono ammesse anche spese a sostegno dei figli minori o con disabilità per le loro attività scolastiche e formative.
Modalità e tempistiche per la presentazione delle domande
Le istanze dovranno essere inoltrate dai Comuni della Sicilia, lavorando in sinergia con i Centri antiviolenza e le strutture di accoglienza certificate, nel periodo compreso tra il 30 giugno e il 31 luglio. I progetti saranno finanziati seguendo l’ordine di ricezione delle domande, fino all’esaurimento dei fondi stanziati.