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Enna festeggia la Repubblica e i 100 anni della provincia

Pubblicato il 3 Giugno 2026 da Letto da 2.664 utenti

La Festa della Repubblica a Enna assume quest’anno un valore straordinario che unisce la memoria nazionale a quella locale. Le celebrazioni del 2 giugno hanno segnato il debutto istituzionale del neo sindaco Mirello Crisafulli, che ha indossato la fascia tricolore accanto al prefetto Ignazio Portelli in un giorno doppiamente storico per la comunità. Il capoluogo celebra infatti gli ottant’anni della Repubblica Italiana e, contemporaneamente, il primo centenario della nascita della provincia di Enna.

Il tributo ai caduti al Castello di Lombardia

Il momento più suggestivo della mattinata si è svolto nella cornice del Castello di Lombardia. Dopo il tradizionale rito dell’alzabandiera, il sindaco e il prefetto hanno deposto una corona d’alloro davanti al monumento ai caduti per rendere omaggio a chi ha sacrificato la vita per la patria. Questo gesto solenne ha dato il via a una giornata densa di appuntamenti istituzionali, vissuta con grande partecipazione dai cittadini presenti.

Le onorificenze e il merito del territorio

Durante la cerimonia, il prefetto Portelli e il sindaco Crisafulli, nel suo ruolo di primo cittadino del comune capofila, hanno consegnato le onorificenze della Repubblica a due donne che si sono distinte per il loro impegno. Il riconoscimento è andato a Maria Assunta Barletta, stimata funzionaria della prefettura di Enna, e a Claudia Savarino, giovane studentessa di Agira nominata alfiere della Repubblica dal presidente Sergio Mattarella. Un premio al merito che valorizza le migliori energie del territorio ennese.

Una targa commemorativa al palazzo del Governo

La giornata si è conclusa al palazzo del Governo con lo scoprimento di una targa commemorativa. L’iscrizione ricorda gli ottant’anni dell’Assemblea costituente, il referendum istituzionale del 1946 e il centesimo compleanno della provincia di Enna. Un simbolo concreto di continuità dello Stato e di identità locale. Per il sindaco Crisafulli si è trattato di un esordio indimenticabile, come lui stesso ha sottolineato spiegando che «indossare la fascia tricolore in una giornata come questa è stata un’emozione profonda e un richiamo forte al senso del dovere».

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