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Autismo a Enna, l’Azienda sanitaria fa chiarezza sui pagamenti e rassicura le famiglie

Pubblicato il 28 Maggio 2026 da Letto da 2.576 utenti

L’Azienda sanitaria provinciale di Enna rompe il silenzio e interviene sulle recenti polemiche sollevate dalla cooperativa I Corrieri dell’Oasi. Al centro del dibattito mediatico figurano i presunti tagli ai finanziamenti per l’assistenza ai bambini con disturbo dello spettro autistico. Attraverso una nota ufficiale la Direzione aziendale traccia una linea netta tra il diritto alla cura dei pazienti e la gestione dei contratti con gli enti convenzionati. Sul fronte dell’assistenza il messaggio appare inequivocabile: nessuno ha sottratto o interrotto le terapie destinate ai soggetti autistici. L’ente conferma il proprio sostegno alle famiglie e ribadisce la garanzia di tutte le prestazioni necessarie. La struttura sanitaria ennese si distingue infatti nel panorama regionale per la continuità dei rimborsi diretti ai nuclei familiari, un impegno concreto che prosegue senza sosta.

Il dovere etico dei controlli sulle risorse pubbliche

Il secondo nodo della vicenda riguarda il rapporto con le cooperative che erogano i servizi. I vertici dell’Asp rivendicano la necessità e l’obbligo di verificare l’esatta corrispondenza tra le prestazioni fornite e i reali bisogni degli assistiti, nel pieno rispetto dei contratti stipulati. Accertare il corretto utilizzo dei fondi pubblici rappresenta una responsabilità istituzionale inderogabile. Proprio in quest’ottica la Direzione ha chiesto agli uffici competenti un approfondimento amministrativo, a fronte di alcune segnalazioni che richiedevano chiarezza. Durante questa fase di istruttoria i dipartimenti preposti hanno bloccato in autonomia l’erogazione dei fondi.

Sbloccati i pagamenti arretrati per le cooperative

La sospensione dei bonifici ha rappresentato un’iniziativa unilaterale che non ha ricevuto alcuna autorizzazione preventiva dai vertici strategici. Appresa la notizia, la Direzione è intervenuta tempestivamente per ripristinare la regolarità amministrativa. Venerdì 22 maggio gli uffici hanno così predisposto e adottato una specifica delibera per saldare le spettanze. Ad oggi l’azienda ha liquidato tutte le fatture arretrate fino al 15 aprile. Le verifiche sulla legittimità e sulla qualità dei servizi offerti dai fornitori andranno avanti, ma senza interferire in alcun modo con le cure destinate ai più piccoli. L’azione di monitoraggio riguarda esclusivamente le procedure contabili e contrattuali.

La sinergia vincente con le strutture del territorio

Il sistema di assistenza funziona al meglio quando tutte le realtà coinvolte operano in armonia. Un esempio virtuoso arriva dalla Nuova Sair, che gestisce il Centro psico educativo di Catenanuova offrendo terapie comportamentali ai minori con disturbi del neurosviluppo. «Il nostro centro lavora per il benessere dei ragazzi e lo fa in sinergia con l’Asp di Enna» dichiara la coordinatrice Marzia Lombardo. Questo modello organizzativo permette all’Azienda sanitaria di presidiare il territorio in modo capillare, ottimizzando le risorse e garantendo rimborsi puntuali alle famiglie.

Le rassicurazioni finali del direttore generale

Il direttore generale Mario Zappia interviene in prima persona per chiudere definitivamente la vicenda. «Non ho nessun interesse ad alimentare polemiche, la mia unica preoccupazione sono i pazienti e le loro famiglie» afferma con fermezza il manager dell’azienda. La Direzione strategica promette di mantenere alta la guardia lavorando con assoluta trasparenza. L’obiettivo primario resta uno solo: trasformare ogni euro a disposizione in assistenza reale e tangibile per le persone fragili. Il rigore sui conti si sposa quindi con la tutela incondizionata del diritto alla salute.

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