I cantieri lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania, nel tratto compreso tra Bagheria e Villabate, chiudono i battenti con due mesi di anticipo. I lavori per l’ammodernamento delle barriere di sicurezza sulla carreggiata in direzione Palermo sono giunti al termine. Da oggi, il percorso autostradale torna a essere transitabile senza alcuna restrizione, bruciando le tappe rispetto alla scadenza originariamente fissata per il 30 luglio 2026. Questo traguardo permette di ripristinare la regolare fluidità del traffico in previsione dell’intensificarsi dei flussi per l’estate e per il ponte del 2 giugno.
Schifani: un risultato importante per la viabilità estiva
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nella sua veste di commissario straordinario per la A19 Palermo-Catania, esprime soddisfazione per l’obiettivo raggiunto. «Siamo riusciti ad anticipare di ben due mesi la chiusura di tutti i cantieri nel tratto tra Bagheria e Villabate», dichiara Schifani, sottolineando l’efficacia del lavoro congiunto tra Anas e la Struttura commissariale. Il presidente definisce questo risultato un passo fondamentale per limitare i disagi subiti dagli automobilisti e per agevolare la circolazione in un periodo di grande mobilità. Oltre al rinnovo delle barriere, l’arteria è stata equipaggiata con un moderno impianto di illuminazione, volto a innalzare i livelli di sicurezza. Schifani ribadisce inoltre l’impegno costante per velocizzare la chiusura dei cantieri rimanenti e contenere le ripercussioni sul traffico.
Dettagli dell’intervento: sicurezza e tecnologia
Il progetto di riqualificazione ha comportato un investimento totale di 4,9 milioni di euro. Le opere realizzate comprendono l’installazione di quasi 2.400 metri di barriere di sicurezza H4 all’avanguardia. I vecchi impianti luminosi sono stati sostituiti da 11 nuovi pali progettati per offrire resistenza passiva, affiancati da speciali terminali nei punti di ingresso, con l’obiettivo di massimizzare la tutela di chi viaggia. La messa in opera delle nuove protezioni è stata preceduta da lavori di consolidamento strutturale, che hanno visto l’impiego di micropali in acciaio corroborati da calcestruzzo e la costruzione di un cordolo in cemento armato ex novo.
Lavori notturni per minimizzare i disagi
Al fine di accelerare le operazioni e contenere al massimo le interferenze con il traffico veicolare, Anas e la Struttura commissariale, di cui fanno parte anche gli ingegneri Nicola Montesano e Duilio Alongi, hanno adottato una strategia mirata. Le battute finali dei lavori sono state programmate per svolgersi unicamente durante le ore notturne. A partire dalla metà del mese di aprile, infatti, gli operai dell’impresa appaltatrice hanno lavorato solo di notte, una scelta che si è rivelata determinante per raggiungere l’obiettivo della riapertura totale con un netto anticipo sulla tabella di marcia.