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Il commiato di Maurizio Dipietro: «Lascio un’Enna migliore di quella che ho trovato nel 2015»

Pubblicato il 22 Maggio 2026 da Letto da 2.500 utenti

Enna, 22 maggio 2026 – Con una toccante lettera aperta indirizzata ai cittadini, il sindaco di Enna, Maurizio Dipietro, si congeda ufficialmente dopo undici anni di mandato consecutivo. Si tratta dell’esperienza amministrativa più lunga nella storia repubblicana della città, un percorso che chiude ventisei anni complessivi di impegno nelle istituzioni municipali. Nel suo lungo e appassionato saluto, il primo cittadino traccia un bilancio dei risultati raggiunti, ringrazia la cittadinanza per la costante collaborazione e lancia le sfide per il futuro che si aprirà con le imminenti elezioni di lunedì.

I successi sulla sicurezza e la gestione dei rifiuti

Nel ripercorrere i momenti più significativi, il sindaco uscente sottolinea lo straordinario cammino che ha trasformato Enna in un modello virtuoso per l’intera Sicilia. Dipietro evidenzia come la cooperazione dei cittadini «ci ha consentito di raggiungere insieme traguardi prestigiosi», a cominciare dalla gestione virtuosa della raccolta differenziata. Oggi Enna vanta infatti la più alta percentuale di riciclo dell’isola associata alla tariffa più bassa tra i capoluoghi siciliani. Un riscatto netto rispetto allo «scempio igienico, sanitario, economico e lavorativo, condito da montagne di materassi agli angoli delle strade» che l’amministrazione ha ereditato nel 2015 dopo il fallimento dell’Ato EnnaEuno. Un altro traguardo storico riguarda la sicurezza urbana, che ha visto la città conquistare il primo posto nazionale nella classifica di ItaliaOggi e dell’Università La Sapienza di Roma. Il sindaco ricorda con orgoglio «lo sguardo misto di ammirazione ed incredulità di tanti Sindaci del nord» di fronte a questo primato.

Cultura, sport e la rinascita dei quartieri marginali

Le due amministrazioni che Dipietro ha guidato lasciano in eredità una profonda trasformazione fisica e culturale del territorio. Tra le opere principali spiccano il recupero di beni storici come il Castello di Lombardia e il Monastero delle Benedettine, il rilancio delle stagioni teatrali con la direzione del maestro Mario Incudine e l’apertura di tre nuovi poli museali. Notevole anche la riqualificazione degli impianti sportivi, dal campo di Pergusa fino agli interventi allo stadio Gaeta che hanno accompagnato il sogno storico della Serie D. Sul fronte sociale, il primo cittadino evidenzia l’avvio della casa di accoglienza per donne e minori vittime di violenza e l’imminente apertura della Casa del Volontariato. I quartieri periferici come via Toscana, Valverde e il quadrivio di Sant’Anna testimoniano questo forte impegno di riqualificazione urbana, un cammino che culmina nella nascita del nuovo Parco Urbano grazie a uno stanziamento di quasi quattro milioni di euro di fondi europei Fua 2021-2027.

Autonomia decisionale e lo sguardo rivolto al futuro

Dipietro chiude la sua lettera rivendicando la totale indipendenza delle sue scelte politiche e l’orgoglio di aver servito la propria comunità. Il sindaco precisa che «tutte le decisioni, quelle felici che hanno migliorato la città ed anche quelle meno felici» sono nate esclusivamente nelle stanze del municipio, senza alcun tipo di condizionamento o imposizione esterna. La sfida amministrativa passa adesso alle nuove generazioni e a chi prenderà il suo posto, a partire dal rilancio del centro storico attraverso l’accordo che il Comune ha siglato con l’università Kore per il trasferimento di alcune facoltà e la creazione di un grande studentato. Con un sincero augurio a Enna, Dipietro esprime la sua eterna gratitudine per un’esperienza che definisce «un onore ed un privilegio».

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