Continua senza sosta l’attività del Comando provinciale dei carabinieri di Enna per contrastare le truffe ai danni dei cittadini più anziani, che spesso finiscono nel mirino dei malintenzionati con il diffuso inganno del finto maresciallo. Accanto alle quotidiane indagini sul campo, i militari portano avanti una fitta serie di incontri nei centri di aggregazione, nelle parrocchie e nei mercati rionali della provincia, distribuendo anche utili opuscoli informativi che il Comando generale dell’Arma ha realizzato per aiutare la popolazione a riconoscere i pericoli.
L’aula gremita alla chiesa di San Domenico a Regalbuto
Un momento centrale di questa campagna si è svolto presso la chiesa di San Domenico a Regalbuto, dove i cittadini hanno partecipato numerosi a un incontro informativo. L’evento, promosso in sinergia tra l’Associazione nazionale carabinieri e la locale stazione, ha visto come relatori il presidente della sezione Anc di Enna, il maresciallo Amedeo Cacciato, e il comandante della stazione di Regalbuto, il maresciallo ordinario Edoardo Ventura. I due sottufficiali hanno spiegato nel dettaglio i raggiri più comuni che i malviventi architettano per confondere le vittime e spingerle a consegnare oro o risparmi.
La vicinanza delle istituzioni e le domande dei cittadini
All’incontro ha preso parte anche il sindaco di Regalbuto, Angelo Vittorio Longo, che ha espresso un sentito ringraziamento ai carabinieri per l’importante opera di sensibilizzazione sul territorio. I presenti hanno mostrato grande attenzione e un vivo interesse, rivolgendo molte domande pratiche ai militari in servizio e ai volontari dell’Anc per capire come tutelarsi da reati che colpiscono non solo il patrimonio ma anche la serenità psicologica delle persone.
Il consiglio fondamentale per non cadere nel tranello
Le forze dell’ordine ricordano ancora una volta una regola fondamentale per evitare di cadere in trappola: nessun carabiniere, poliziotto o esponente delle istituzioni chiederà mai la consegna di denaro, gioielli o altri beni di valore. Di fronte a qualsiasi richiesta di questo genere, è indispensabile non assecondare gli interlocutori e chiamare subito il numero unico di emergenza 112 per segnalare l’accaduto e ricevere assistenza immediata.