La più importante rievocazione storica del sud Italia perde momentaneamente un palcoscenico di rilievo. Il Palio dei Normanni di Piazza Armerina non figurerà tra i candidati per il premio Miglior Cavaliere d’Italia nell’edizione 2026. La decisione scaturisce da una complessa catena di incomprensioni amministrative tra il Comune e Roberto Parnetti, esperto nazionale del settore. La questione ha animato un acceso dibattito durante una delle l’ultime sedute del consiglio comunale.
Il nodo dei rimborsi e l’errore burocratico
La vicenda affonda le radici nella sessantanovesima edizione della manifestazione. Il coordinamento invita Parnetti in veste di esperto tecnico. Al termine dell’evento il professionista non riceve il rimborso delle spese sostenute. Il problema nasce da una mancata comunicazione agli uffici competenti, un passaggio fondamentale per predisporre il necessario impegno di spesa finanziario. L’anno successivo, nel tentativo di ricucire i rapporti, l’amministrazione predispone un contributo formale. Gli uffici indicano però erroneamente la presenza dell’esperto per l’edizione numero settanta. Questa evidente confusione burocratica genera forte disappunto e allontana drasticamente le parti in causa.
Le lettere senza risposta e la reazione dell’esperto
Di fronte a questa gestione amministrativa, Parnetti invia due comunicazioni ufficiali al primo cittadino per chiedere doverosi chiarimenti. Il silenzio dell’amministrazione spinge l’esperto a prendere una posizione netta, concretizzando l’esclusione della storica giostra piazzese dal circuito del premio nazionale. Questa dinamica solleva aspre critiche dai banchi dell’opposizione. I consiglieri di minoranza esprimono profonda preoccupazione per il danno d’immagine causato all’evento, ai cavalieri partecipanti e all’intera città di Piazza Armerina.
L’azione legale e i tentativi di riappacificazione
Il sindaco difende l’operato dell’ente e annuncia l’avvio di un’azione legale contro Parnetti. La decisione mira a tutelare l’immagine della città a seguito di specifiche dichiarazioni rilasciate dall’esperto alla stampa. Dal canto suo, il coordinatore del Palio ammette il palese cortocircuito burocratico ma offre rassicurazioni importanti. Il dialogo con Parnetti prosegue regolarmente, grazie anche alla preziosa mediazione della dirigenza regionale degli sport equestri. L’obiettivo condiviso rimane superare l’ostacolo formale e avviare una proficua collaborazione per le future edizioni della storica manifestazione.