Un tranquillo sabato pomeriggio di shopping si è trasformato in uno scenario di guerra nel centro storico di Modena. Intorno alle ore 17:00, un’auto lanciata a folle velocità ha travolto pedoni e ciclisti lungo la via Emilia, seminando il panico tra la folla che affollava le vie dello struscio. L’episodio, che ha richiamato alla memoria i più tragici attentati degli ultimi anni, ha lasciato dietro di sé una scia di sangue e testimonianze cariche di shock.
La dinamica della tragedia in via Emilia
L’azione criminale ha avuto inizio da largo Garibaldi, dove una Citroën grigia ha imboccato la via Emilia puntando dritta verso il centro cittadino a una velocità stimata di circa 100 km/h. L’auto ha percorso quasi duecento metri falciando chiunque si trovasse sul suo cammino prima di terminare la propria corsa schiantandosi contro la vetrina di un negozio di abbigliamento. Testimoni oculari descrivono scene raccapriccianti, con persone sbalzate per metri e detriti della vetrata sparsi ovunque. Subito dopo l’impatto, dal veicolo è uscito un uomo armato di coltello che ha tentato la fuga verso le vie più esterne del centro.
Profilo dell’aggressore e l’arresto
Alla guida del veicolo è stato identificato Salim El Khoudri, un uomo di 31 anni laureato in economia, nato in Italia da genitori di origine marocchina e residente a Ravarino. Secondo le prime indagini condotte dalla squadra mobile, l’uomo non risulta sposato e ha alle spalle un passato di fragilità psichica, essendo stato in cura presso strutture specializzate. Dopo il folle gesto l’uomo è stato bloccato da alcuni passanti e dallla polizia e portato in questura per l’interrogatorio.
Il bilancio dei feriti e la macchina dei soccorsi
Il bilancio dell’attacco è pesante: sono quindici le persone complessivamente coinvolte e travolte dall’auto. Otto feriti sono stati trasportati in ospedale, di cui quattro in condizioni particolarmente gravi. Tra i casi più drammatici figura una donna di 55 anni che ha perso entrambi gli arti inferiori nell’impatto ed è stata trasferita d’urgenza in elicottero all’ospedale Maggiore di Bologna. Anche un uomo di circa 50 anni è stato elitrasportato nello stesso nosocomio in condizioni critiche. L’intera zona è stata immediatamente isolata dai rilievi della polizia scientifica e della polizia locale per consentire le operazioni di soccorso e la raccolta delle prove.
L’eroismo dei cittadini: l’inseguimento e il disarmo
Se il bilancio non è stato ancora più tragico lo si deve al coraggio di alcuni passanti che hanno rischiato la vita per fermare l’aggressore. Luca Signorelli, uno dei sopravvissuti, ha raccontato di aver affrontato l’uomo appena uscito dall’auto che stava emettendo fumo. Nonostante El Khoudri brandisse un coltello e rivolgesse insulti a chiunque gli si avvicinasse, Signorelli e altri cinque cittadini sono riusciti a inseguirlo, disarmarlo e immobilizzarlo fino all’arrivo della volante della polizia. Signorelli stesso ha riportato una lieve ferita da taglio durante il concitato scontro.
Il cordoglio delle istituzioni e la reazione della politica
Le reazioni istituzionali non si sono fatte attendere. Il presidente del consiglio Giorgia Meloni, in missione in Grecia, ha espresso attraverso i social la sua vicinanza ai feriti e alle famiglie coinvolte, ringraziando le forze dell’ordine e i cittadini per l’intervento tempestivo. Anche il ministro dell’interno Piantedosi e il sottosegretario Mantovano sono rimasti in costante contatto con le autorità locali. Il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, giunto sul luogo della tragedia, ha condannato l’episodio come un atto di violenza intollerabile e brutale, assicurando che l’amministrazione seguirà con la massima attenzione l’evolversi delle condizioni dei feriti e il corso della giustizia.