L’aperitivo diventa un momento di ascolto e partecipazione attiva. Giovedì 14 maggio, i locali del Vibes Cafè a Enna Bassa hanno ospitato il primo appuntamento di «AperiCisl – Giovani e partecipazione», un progetto nato dalla spinta del Coordinamento Giovani Cisl Agrigento Caltanissetta Enna. L’obiettivo dell’incontro è chiaro: creare una linea diretta tra chi guida il sindacato oggi e chi lo vivrà domani, superando le barriere formali per dare spazio a idee fresche e visioni condivise sul mondo del lavoro.
Un ponte tra esperienza e nuove energie
L’evento ha riunito i rappresentanti delle segreterie territoriali e i componenti dei coordinamenti giovanili in un clima di confronto aperto. Al centro del dibattito non c’erano solo sigle, ma temi cruciali come l’impatto dell’intelligenza artificiale, il futuro dell’occupazione nelle aree interne e la necessità di una rappresentanza che sappia parlare il linguaggio delle nuove generazioni. La partecipazione dei vertici regionali e territoriali ha dato forza a un dialogo che punta a rendere i ragazzi protagonisti e non semplici spettatori delle dinamiche sociali.
Il messaggio della dirigenza su lavoro e restanza
Carmela Petralia, segretaria generale della Cisl Agrigento Caltanissetta Enna, ha tracciato la rotta dell’iniziativa sottolineando l’importanza di aggregare i giovani attraverso progetti concreti. «Bisogna creare le condizioni affinché i giovani possano restare nel territorio in cui sono nati e cresciuti», ha affermato Petralia, rimarcando come il sindacato debba frequentare le università e i luoghi di aggregazione. Sulla stessa linea Leonardo La Piana, segretario generale della Cisl Sicilia, il quale ha evidenziato la necessità di uno sguardo nuovo sui bisogni emergenti per capire cosa i giovani si aspettino davvero da una grande organizzazione sindacale.
Proposte operative dallo sportello lavoro alla partecipazione
Silvia Puglisi, portavoce del Coordinamento Giovani Cisl di Enna, ha presentato direttrici specifiche per contrastare lo spopolamento che colpisce la provincia. Il piano d’azione prevede la creazione di uno sportello del lavoro che funzioni come ponte reale tra le aziende in cerca di professionisti under 30 e i giovani in cerca di occupazione. L’idea cardine è che le nuove generazioni debbano tornare a occupare spazi decisionali in modo stabile, valorizzando il territorio attraverso l’impegno diretto e una presenza costante nei processi che riguardano il loro futuro professionale e sociale.