Il sindaco di Piazza Armerina, Antonino Cammarata, ha firmato il provvedimento che disciplina la campagna di prevenzione degli incendi per l’anno 2026. Le nuove disposizioni entreranno ufficialmente in vigore il 15 maggio e resteranno valide fino al prossimo 31 ottobre. Si tratta di un periodo considerato ad alto rischio a causa delle temperature elevate e della presenza di vegetazione secca, condizioni che facilitano l’innesco e la rapida propagazione delle fiamme. L’amministrazione comunale punta a proteggere il patrimonio boschivo e la sicurezza pubblica attraverso una serie di divieti rigorosi e obblighi precisi per i proprietari terrieri.
Obbligo di pulizia dei terreni e distanze di sicurezza
Una delle misure principali riguarda la manutenzione dei fondi agricoli situati lungo le strade e le trazzere del territorio comunale. Tutti i proprietari o conduttori di terreni devono tenere i propri lotti sgombri da erba secca, foglie, cereali o qualsiasi altro materiale che possa prendere fuoco facilmente. Questa pulizia deve interessare una fascia di almeno 20 metri dal ciglio stradale. La distanza raddoppia e arriva a 40 metri nei tratti in cui sono in corso lavori di catramatura delle strade. Chi ignora queste regole non solo rischia pesanti sanzioni, ma sarà ritenuto responsabile civilmente e penalmente per eventuali danni causati dalla propria negligenza.
Divieto assoluto di bruciare residui vegetali e sterpaglie
L’ordinanza stabilisce il divieto totale di accendere fuochi per eliminare le restoppie o i residui delle lavorazioni agricole. È vietata la combustione sul campo di paglia, sfalci di potatura e altro materiale vegetale naturale non pericoloso. Per chi ha la necessità di cucinare o usare il fuoco in campagna, l’unica deroga riguarda l’impiego di bruciatori a gas o macchine simili, a patto che siano presenti estintori portatili pronti all’uso. Gli scarti agricoli non devono essere distrutti col fuoco, ma possono essere riutilizzati per produrre energia o per la silvicoltura, seguendo metodi che non danneggino l’ambiente o la salute dei cittadini.
Tutela dei boschi e sicurezza durante la trebbiatura
Massima allerta per le zone boschive e le aree limitrofe. Entro un raggio di 500 metri dai boschi o dai depositi di materiale infiammabile, è assolutamente vietato lanciare razzi, aerostati o accendere fuochi d’artificio. Fumare nei pressi di aree cespugliate è un comportamento proibito che mette a rischio l’intero ecosistema locale. Anche il lavoro agricolo deve seguire protocolli di sicurezza rigidi. Chi utilizza mietitrebbie ha l’obbligo di rimuovere costantemente le polveri dalle parti meccaniche che si surriscaldano e deve dotare il mezzo di un estintore idrico.
Sanzioni amministrative e modalità di segnalazione
Il Comune ha previsto sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro per chiunque violi le norme contenute nell’ordinanza. Queste multe possono cumularsi con altre sanzioni previste dai regolamenti regionali o nazionali. Il Comando di Polizia Locale, insieme alle altre forze dell’ordine e al Corpo Forestale, si occuperà di vigilare sul rispetto delle regole. In caso di avvistamento di fumo o fiamme, ogni cittadino ha il dovere morale e legale di avvisare immediatamente i soccorsi contattando il Numero Unico di Emergenza 112. Una segnalazione tempestiva può fare la differenza tra un piccolo focolaio e un incendio devastante.

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