Il Comune di Piazza Armerina mette mano alla rete viaria cittadina per affrontare l’emergenza buche che da tempo affligge automobilisti e pedoni. Con un provvedimento firmato dal responsabile del quarto settore, l’ingegnere Mario Duminuco, l’amministrazione ha dato il via libera a un investimento complessivo di 50.000 euro destinato alla manutenzione delle strade comunali. La decisione nasce da una necessità impellente perché le arterie urbane presentano criticità evidenti che potrebbero causare incidenti o danni ai veicoli, con conseguenti ripercussioni economiche per le casse pubbliche. I tecnici comunali hanno già quantificato gli interventi necessari per restituire decoro e sicurezza alla circolazione quotidiana.
Trasparenza e rapidità attraverso il Mepa
La scelta dell’impresa che si occuperà del ripristino dell’asfalto avverrà attraverso una procedura negoziata sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione, noto come Mepa. Gli uffici inviteranno un numero adeguato di operatori economici qualificati, garantendo il rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione. Il criterio scelto per l’aggiudicazione è quello del minor prezzo, una soluzione che punta a ottimizzare le risorse disponibili garantendo al contempo l’esecuzione immediata dei lavori. Il geometra Giovanni Giangrande, in qualità di responsabile unico del progetto, coordinerà tutte le fasi dell’appalto per assicurare che ogni centesimo stanziato si trasformi in un cantiere efficiente e risolutivo.
Una deroga necessaria per la tutela del patrimonio comunale
L’operazione riveste un carattere di estrema urgenza, tanto da essere stata approvata nonostante l’ente si trovi attualmente in regime di gestione provvisoria del bilancio. Per procedere è stato necessario attivare una deroga specifica, motivata dal fatto che rimandare ulteriormente la riparazione del manto stradale provocherebbe «danni patrimoniali certi e gravi all’ente». In sostanza, intervenire subito costa meno che affrontare le possibili richieste di risarcimento derivanti da incidenti causati dal dissesto. La spesa trova copertura in un fondo investimenti alimentato da trasferimenti regionali, garantendo così la sostenibilità dell’intervento senza pesare oltremodo sugli equilibri finanziari del Comune.