Enna si conferma cuore pulsante della cultura medievale e del dialogo mediterraneo con la XX Settimana Europea Federiciana. La manifestazione ideata dalla Casa d’Europa continua a tessere un legame profondo tra la memoria storica di Federico II di Svevia e le sfide della modernità. Attraverso un fitto calendario di incontri e dibattiti la città sta riscoprendo la propria identità europea mettendo al centro temi universali come la biodiversità la pace e il ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di un futuro comune.
Il programma di quest’anno non si limita a celebrare il passato ma trasforma l’eredità federiciana in uno strumento concreto di riflessione sociale. La capacità del «Puer Apuliae» di far convivere popoli e tradizioni differenti trova oggi una nuova espressione nelle piazze e nei centri culturali ennesi dove studenti e studiosi si confrontano su un’idea di Europa unita e solidale.
Un mosaico di pace tra i filari di Villa Zagaria
La giornata odierna ha trovato la sua cornice ideale a Villa Zagaria presso Pergusa dove la tutela dell’ambiente si è intrecciata con la salvaguardia della memoria. Nel Campo di germoplasma internazionale dell’olivo esperti e operatori si sono riuniti per discutere di sostenibilità ambientale e biodiversità olivicola. Andrea Scoto responsabile della struttura ha messo in luce la potente simbiosi tra questo luogo e lo spirito della Settimana Federiciana.
Il campo rappresenta infatti un vero mosaico botanico in cui ulivi provenienti da nazioni diverse convivono nello stesso terreno. Molte di queste piante arrivano da paesi oggi martoriati dai conflitti ma qui in Sicilia crescono fianco a fianco come testimoni di un messaggio universale di fratellanza. Questa immagine richiama direttamente la corte di Federico II dove la diversità era considerata una ricchezza e il dialogo tra culture diverse costituiva il pilastro della conoscenza e dell’armonia tra i popoli.
Il contributo femminile nel Medioevo di Ildegarda
Nel pomeriggio l’attenzione si è spostata verso la figura di Ildegarda di Bingen grazie a un incontro promosso dal Soroptimist International Club di Enna presso l’ex chiesa di San Paolo. La relazione di Antonina Bonarrigo ha offerto una prospettiva intensa sulla celebre monaca e mistica medievale analizzando il tema della «paupercola femminea forma». L’appuntamento ha permesso di restituire centralità al ruolo delle donne nella produzione culturale del Medioevo un’epoca spesso descritta come esclusivamente maschile ma che in realtà ha visto fiorire intelletti femminili straordinari.
Ildegarda di Bingen rimane ancora oggi un simbolo di libertà intellettuale e sensibilità spirituale. Il suo messaggio che fonde scienza arte e natura risuona con forza nel contesto della Settimana Federiciana sottolineando come il contributo femminile sia stato determinante per la costruzione del pensiero europeo e della ricerca del sapere.
Giovani e radici per il sogno dell’Europa unita
C’è grande attesa per la giornata di domani 8 maggio che vedrà protagonisti gli studenti di ogni ordine e grado per la Festa dell’Europa. Il tema scelto «Uniti nella diversità. Federico II e il Sogno Europeo» guiderà le attività al Teatro Comunale Francesco Paolo Neglia. A partire dalle ore 9.20 i giovani presenteranno i loro lavori artistici e multimediali interpretando il modello federiciano come una guida per la convivenza pacifica tra le tradizioni.
Nel corso della mattinata verranno assegnati i prestigiosi premi Edoardo Fontanazza e Rocco Lombardo da anni punti di riferimento per l’impegno civile delle nuove generazioni. La giornata si chiuderà in musica presso l’Hotel Federico II con lo spettacolo «2 for Queen» curato dall’associazione Crescere Insieme. La voce di Sara D’Angelo e il pianoforte di Pasquale Morgante suggelleranno questo percorso tra storia e contemporaneità celebrando un’identità europea che affonda le sue radici nella terra di Sicilia.