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Omicidio a Catenanuova, arrestato un giovane di ventitré anni: la svolta nelle indagini dei Carabinieri

Pubblicato il 30 Aprile 2026 da Letto da 2.785 utenti

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Enna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventitreenne di Catenanuova. Il giovane è accusato dell’omicidio di Salvatore De Luca, l’uomo deceduto lo scorso dicembre presso l’ospedale Cannizzaro di Catania. La svolta arriva dopo mesi di accertamenti serrati, portando dietro le sbarre il presunto responsabile di un’aggressione brutale, scaturita da tensioni interne all’ambito familiare.

Una violenza brutale nel cuore del paese

I fatti risalgono al pomeriggio del 3 dicembre scorso. In Piazza Riggio, a Catenanuova, una lite apparentemente simile a tante altre si è trasformata in pochi istanti in un incubo di violenza. Salvatore De Luca è stato investito da una furia cieca. Colpito ripetutamente con pugni, l’uomo è crollato al suolo senza riuscire a difendersi. L’aggressore non si è fermato nemmeno davanti alla vittima inerme, continuando a colpirla con calci violentissimi. In quegli istanti concitati, De Luca ha urtato più volte il capo contro un muro, perdendo conoscenza quasi subito.

Il soccorso immediato e il trasferimento d’urgenza verso il centro specializzato di Catania non sono bastati a salvargli la vita. Le lesioni riportate erano troppo gravi e profonde. Dopo alcuni giorni di agonia, il cuore dell’uomo ha smesso di battere, trasformando l’ipotesi di reato da lesioni gravissime a omicidio. Da quel momento, il lavoro dei militari dell’Arma si è fatto ancora più meticoloso per ricostruire ogni singolo istante di quel pomeriggio di sangue.

La fuga e la cattura in Puglia

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Enna, si sono avvalse di testimonianze, interrogatori e sofisticati accertamenti tecnici. Un mosaico di prove che ha permesso ai Carabinieri di stringere il cerchio attorno al ventitreenne, anche lui residente nel piccolo centro dell’ennese. Gli elementi raccolti hanno convinto il Giudice per le indagini preliminari a emettere la massima misura restrittiva.

Tuttavia, il giovane non si trovava più in Sicilia. Le ricerche si sono spostate rapidamente fuori dall’isola, seguendo le tracce degli spostamenti dell’indagato. I militari lo hanno localizzato a Lecce, dove si era stabilito temporaneamente per motivi di lavoro. Grazie alla stretta collaborazione con i colleghi pugliesi, l’operazione è scattata in pochi minuti. Fermato e identificato, il presunto omicida è stato condotto nel carcere locale, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Il percorso della giustizia

Nonostante la gravità delle accuse e il peso degli indizi raccolti, è doveroso ricordare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Il ventitreenne rimane dunque sotto la tutela della presunzione di innocenza fino a quando non interverrà una sentenza di condanna definitiva o un decreto irrevocabile. La comunità di Catenanuova, scossa da un evento così drammatico che ha distrutto gli equilibri di una famiglia, attende ora che il percorso processuale faccia piena luce sulle responsabilità individuali.

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