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Chiusi due centri di accoglienza a Leonforte per gravi carenze igieniche e sanitarie

Pubblicato il 30 Aprile 2026 da Letto da 1.477 utenti

La Polizia di Stato di Enna ha disposto la chiusura immediata di due Centri di accoglienza straordinaria (Cas) situati nel territorio di Leonforte. Il provvedimento è scattato in seguito a un’approfondita attività di controllo condotta dal Nucleo ispettivo della Prefettura di Enna, che ha portato alla luce condizioni di vita giudicate incompatibili con gli standard minimi di dignità e sicurezza previsti dalla legge. Gli ospiti delle strutture sono stati già trasferiti in altri centri della provincia per garantire loro una sistemazione adeguata.

Un controllo interforze coordinato dalla Prefettura di Enna

L’operazione ha visto il coinvolgimento di un imponente schieramento di forze e uffici tecnici. Il nucleo ispettivo ha operato con il supporto del personale della Questura di Enna dell’Ufficio immigrazione, dei Vigili del fuoco e dei tecnici del Genio civile. Al sopralluogo hanno partecipato anche esperti dell’Asp di Enna e dell’Ispettorato territoriale del lavoro, insieme ai Carabinieri e agli agenti del Commissariato di Leonforte. La presenza dei Nas di Catania e del Sian dell’Asp ha permesso di analizzare con precisione millimetrica ogni aspetto legato alla sicurezza alimentare e alla salubrità degli ambienti.

Locali fatiscenti e sporcizia diffusa nelle aree comuni

Le verifiche si sono concentrate principalmente sui locali situati al primo piano delle due strutture, dove i migranti trascorrevano la maggior parte della giornata. Gli ispettori hanno documentato, anche attraverso un dettagliato report fotografico, una situazione di degrado diffuso. Le camere da letto, le cucine e i servizi igienici presentavano criticità igienico-sanitarie giudicate estremamente gravi. La mancanza di pulizia e l’assenza dei requisiti essenziali di salubrità hanno reso inevitabile il provvedimento di sospensione delle attività, poiché «sono venute meno le condizioni minime di accoglienza in entrambe le strutture ispezionate».

Tutela della dignità e trasferimento immediato dei migranti

La priorità delle autorità è stata fin da subito la messa in sicurezza delle persone accolte. Poiché le strutture non rispettavano più i criteri di sicurezza e igiene, è stato disposto il trasferimento collettivo dei migranti verso altre strutture idonee operanti nel territorio ennese. Questa attività di vigilanza costante conferma quanto sia fondamentale il presidio delle istituzioni per garantire il rispetto della legalità e, soprattutto, la protezione delle fasce più vulnerabili della popolazione. Il controllo del territorio e delle strutture ricettive resta un pilastro per assicurare che l’accoglienza non si trasformi mai in una violazione dei diritti fondamentali dell’uomo.

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