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Economia della provincia ennese a due velocità: export da record ma pesa il calo dell’occupazione

Pubblicato il 29 Aprile 2026 da Letto da 2.151 utenti

La provincia di Enna si presenta oggi con un volto economico dai tratti contrastanti dove l’entusiasmo per le vendite oltre confine si scontra con le difficoltà del mercato del lavoro locale. Secondo l’ultima analisi realizzata da Dataview, il barometro dell’economia territoriale del centro studi delle Camere di Commercio G. Tagliacarne, il territorio registra passi avanti significativi in cinque indicatori su dieci rispetto alla media nazionale. Il dato più eclatante riguarda senza dubbio le esportazioni che nel passaggio tra il 2024 e il 2025 hanno segnato un incredibile balzo del 67,2% a fronte di una crescita media italiana ferma al 3,3%. Questa vitalità conferma la capacità delle realtà produttive ennesi di aggredire con successo i mercati internazionali restando competitive nonostante le sfide globali.

Oltre all’export il sistema economico mostra segnali di tenuta sul fronte del risparmio e degli investimenti immobiliari. Le transazioni di abitazioni sono aumentate dell’11,3% superando ampiamente il dato nazionale. Anche la fiducia dei risparmiatori sembra tenere con i depositi bancari e il risparmio postale in crescita del 3,8%. Allo stesso tempo i prestiti alle attività economiche hanno fatto registrare un lieve incremento dello 0,6% segnale che il sistema bancario continua a sostenere il tessuto produttivo locale in controtendenza rispetto alla contrazione registrata nel resto del Paese.

Allarme per il mercato del lavoro e la stagnazione delle nuove imprese

Nonostante le eccellenze produttive il quadro complessivo non permette di abbassare la guardia a causa di alcuni indicatori che restano in territorio negativo. A preoccupare maggiormente è il dato sull’occupazione che ha subito una flessione del 3,6% tra il 2024 e il 2025 evidenziando una difficoltà strutturale nel creare nuovi posti di lavoro. Anche il panorama della nuova imprenditoria appare statico con le imprese attive in calo dell’1,5% e una crescita delle start-up innovative che si è letteralmente fermata allo zero per cento.

Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio Palermo Enna, ha analizzato con chiarezza questa situazione definendo il territorio come una realtà che conferma una forte vivacità nelle esportazioni. Albanese ha sottolineato che «le poche realtà produttive restano fortemente competitive e propense ai mercati esteri» aggiungendo che i numeri positivi nel risparmio indicano che i risparmiatori riescono ancora a mettere da parte delle risorse. Tuttavia il presidente non ha nascosto le criticità evidenziando come continuino a preoccupare «i dati relativi agli occupati e alle start-up innovative che sono in fase di stagnazione». Il quadro che emerge è quello di un’economia che corre grazie alle sue punte di diamante ma che fatica ancora a rigenerarsi e a offrire opportunità diffuse per i lavoratori locali.

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