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Piazza Armerina e il 25 aprile: giusto tributo ai partigiani locali

Pubblicato il 24 Aprile 2026 da Letto da 3.071 utenti

Domani l’Italia celebra il 25 aprile, una data che segna la fine dell’occupazione nazifascista e la nascita di una nazione fondata sui valori della libertà e della democrazia. Questa ricorrenza nazionale rappresenta il momento della memoria collettiva in cui il Paese intero si ferma per onorare il sacrificio di chi ha combattuto per restituire dignità e diritti ai cittadini. Piazza Armerina partecipa attivamente a questa giornata di riflessione, guardando alla propria storia e riscoprendo il contributo fondamentale dei suoi figli alla causa della Resistenza.

L’iniziativa del Partito Democratico per il ricordo collettivo

In occasione di questa importante ricorrenza, il Partito Democratico di Piazza Armerina ha promosso un’iniziativa dal forte valore simbolico attraverso l’affissione di un manifesto monumentale in città. Il circolo «Salvatore Santaniello» ha scelto di riportare i nomi dei cittadini piazzesi che hanno preso parte alla lotta partigiana, sottraendoli all’oblio del tempo. Questa scelta trasforma una semplice ricorrenza in un omaggio tangibile a uomini e donne che hanno vissuto il coraggio della scelta in uno dei periodi più bui della storia moderna.

Un legame tra storia locale e identità nazionale

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rafforzare il legame tra la comunità locale e i grandi eventi che hanno plasmato l’Italia repubblicana. Leggere i nomi di concittadini legati alla lotta di liberazione permette di percepire la storia non come un insieme di date lontane, ma come un patrimonio di valori che appartiene a ogni famiglia della città. Il manifesto, caratterizzato dall’immagine evocativa di un papavero rosso, invita i passanti a una sosta di consapevolezza. La democrazia che viviamo oggi affonda le sue radici proprio nell’impegno di questi combattenti che, con percorsi diversi, hanno contribuito a scrivere una pagina di libertà per Piazza Armerina e per l’intero Paese.

La trasmissione dei valori alle nuove generazioni

Mantenere viva la fiamma del ricordo significa soprattutto parlare alle nuove generazioni. Attraverso questa iniziativa, si vuole offrire uno spunto di riflessione ai giovani sulla responsabilità civile e sull’importanza di difendere quotidianamente le conquiste democratiche. La memoria dei partigiani locali diventa così un ponte tra passato e futuro, una guida morale che ricorda come la libertà sia un bene prezioso da curare con l’impegno costante e la conoscenza della propria storia.

Ecco l’elenco di tutti i nomi presenti sul manifesto.

Colonna di sinistra

  • Giuseppe Anzaldi

  • Saverio Arcurio

  • Corrado Barresi “Amleto”

  • Rosario Bruno

  • Alessandro Caputo

  • Francesco Castagna

  • Giuseppe Catalano

  • Fortunato Cincotta

  • Giuseppe Corsale “Pino”

  • Giuseppe Crispi “Sicilia”

  • Giovanni D’Aria “Furioso”

  • Gaetano Familiari “Gaetano”

  • M.A. Andrea Fattorini

  • Giuseppe Gorgini “Alboneo”

  • Salvatore Guadagna

  • Luciano Guaietta “Piazza”

  • Ugo Ingrassia

  • Enrico La Cara

  • Ester La Malfa

  • Gaetano La Malfa

  • Liborio La Marca

  • Pietro Giuseppe La Marca

  • M.O. Rosario La Porta

  • Gesualdo La Rosa

Colonna di destra

  • Sebastiano Laudani “Aria”

  • Guido Lemmi

  • Angelo Lionti

  • M.A. Giuseppe Lo Presti

  • Salvatore Melia “Armando”

  • Salvatore Milazzo “Enna”

  • Mauro Militello

  • Rosario Militello “Marina”

  • Pasquale Miraglia “Focoso”

  • Eduardo Paraini

  • Mario Parisi

  • Salvatore Principato “Socrate”

  • Giuseppe Rausa

  • Benedetto Restivo

  • Giuseppe Ribiotta

  • Mario Ribiotta

  • Filippo Ristagno “Gino”

  • Catone Scropo

  • Filippo Scucchia

  • Angelo Seminato

  • Salvatore Speriola

  • Salvatore Spica

  • Filippo Manlio Tagnesi “Lago”

  • Michele Tometta “Aldo”

  • Maria Vitali

  • Paolo Zagara

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