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Il disegno dell’acqua: a Piazza Armerina l’architettura si interroga sul futuro del paesaggio urbano

Pubblicato il 24 Aprile 2026 da Letto da 2.937 utenti

Piazza Armerina si trasforma per tre giorni in un laboratorio di ricerca a cielo aperto. Da mercoledì 22 a venerdì 24 aprile la città ospita il workshop residenziale intensivo intitolato «Il disegno dell’acqua». L’iniziativa è promossa dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo e vede la partecipazione attiva di oltre cinquanta studenti del Corso di Laurea in Disegno Industriale e del Dottorato in Progettazione Architettonica per la Transizione Ecologica. Accompagnati da docenti e ricercatori, i giovani progettisti sono impegnati nell’osservare e ripensare lo spazio urbano cittadino attraverso la lente di un elemento naturale fondamentale. L’obiettivo è quello di generare visioni capaci di rafforzare la connessione tra l’abitato di Piazza Armerina e il sito della Villa Romana del Casale.

Una collaborazione tra accademia e territorio per la valorizzazione culturale

L’evento nasce da una sinergia tra l’ateneo palermitano e il Comune di Piazza Armerina. Un ruolo centrale è svolto dall’APS Collettivo Mosaico che agisce come ambasciatore territoriale e partner del progetto universitario. Il collettivo si occupa di costruire un ponte tra il mondo della ricerca accademica e la comunità locale favorendo un dialogo concreto tra formazione e patrimonio identitario. Le attività laboratoriali hanno come sede operativa i locali di Sant’Anna ma si estendono attraverso sopralluoghi ed esplorazioni che coinvolgono l’intero centro storico. Secondo gli organizzatori questo processo non è solo un momento formativo ma rappresenta una vera iniezione di energia e nuovi sguardi per il futuro della città.

La riscoperta dell’acqua come elemento centrale della progettazione

Al centro della riflessione dei ricercatori e dei futuri architetti c’è l’acqua intesa non solo come risorsa ma come presenza capace di cambiare il modo in cui percepiamo lo spazio. Spesso invisibile nelle trame urbane moderne questa risorsa può invece generare nuove atmosfere e possibilità progettuali inedite. Il workshop intende proprio indagare il rapporto tra acqua e architettura immaginando interventi che possano integrare meglio il paesaggio naturale con quello costruito. Il percorso di studi ha previsto anche una visita tecnica presso la Villa Romana del Casale momento centrale per comprendere come il tema idrico sia stato storicamente un pilastro della magnificenza architettonica locale.

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