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Quattro zampe in corsia la rivoluzione della pet therapy all’ospedale di Enna

Pubblicato il 23 Aprile 2026 da Letto da 1.811 utenti

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna lancia il progetto «4 Zampe in Pediatria», diventando la prima struttura pubblica in Sicilia ad attivare ufficialmente gli Interventi Assistiti con Animali (IAA) nel percorso di cura dei piccoli pazienti. Due cani, Margot e Lucky, entreranno in corsia per affiancare medici e infermieri, trasformando il reparto in un ambiente dove la medicina incontra l’empatia animale. Non si tratta di un semplice momento di svago, ma di un percorso strutturato e scientificamente fondato che segue protocolli internazionali rigorosi.

Un approccio scientifico oltre la semplice carezza

Il progetto si distacca nettamente dall’idea comune di intrattenimento. Gli interventi assistiti con gli animali sono discipline documentate dalla letteratura scientifica che mirano a ottenere miglioramenti misurabili sul piano fisico, psicologico ed emotivo. L’obiettivo è intervenire su ambiti complessi come l’autostima, la gestione dell’ansia e i disturbi dell’alimentazione senza il ricorso esclusivo ai farmaci. In reparto è stata allestita una sala giochi con uno spazio dedicato dove verranno erogate sia le attività assistite sia le terapie cliniche specifiche nei casi di necessità.

La sinergia tra medicina umana e veterinaria

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la dottoressa Anna Maria Millauro, responsabile del reparto di pediatria, e la dottoressa Francesca Modafferi, medico veterinario dell’azienda esperta in IAA e coadiutrice cinofila. La particolarità di questo servizio risiede nell’utilizzo di risorse professionali interne e animali appositamente formati. Questa scelta permette all’ASP di Enna di posizionarsi in un ristretto gruppo di eccellenze nazionali. La dottoressa Modafferi spiega che «i cani non giudicano. Non filtrano, non condizionano, non trasmettono aspettative» permettendo ai bambini di sentirsi liberi da ogni timore.

Una nuova qualità del percorso di cura

L’impatto della presenza di Margot e Lucky ha riflessi immediati sulla vita ospedaliera. Secondo la dottoressa Millauro, l’effetto di distensione prodotto dagli animali rende i piccoli pazienti più collaborativi e meno traumatizzati dalle procedure cliniche. La fiducia che si instaura con l’animale migliora la compliance e distende il rapporto tra medico e paziente. Si tratta di un cambio di paradigma che vede l’ospedale non più come un luogo ostile, ma come uno spazio di crescita e guarigione anche attraverso il gioco e il contatto fisico.

Visione istituzionale e prospettive future

Il Direttore Generale Mario Zappia ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come questi interventi rappresentino un approccio terapeutico di comprovata efficacia. «Sono orgoglioso che l’ASP di Enna sia la prima struttura pubblica in Sicilia ad attivare questo servizio» ha dichiarato il manager, ringraziando le dottoresse coinvolte per la determinazione nel trasformare questa visione in realtà. L’ambizione dell’azienda è ora quella di far crescere il progetto nato in pediatria fino a renderlo un servizio strutturato erogato dal dipartimento veterinario per l’intera comunità ospedaliera.

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