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Truffe agli anziani, i Carabinieri di Piazza Armerina incastrano il falso avvocato: un arresto a Barrafranca

Pubblicato il 21 Aprile 2026 da Letto da 2.623 utenti

I Carabinieri della Stazione di Barrafranca hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 43 anni originario di Catania, sorpreso subito dopo aver messo a segno una truffa ai danni di una donna anziana. L’operazione, condotta dai militari della Compagnia di Piazza Armerina, ha permesso di recuperare un bottino in gioielli d’oro dal valore stimato di circa 10.000 euro, già riconsegnato alla vittima. Una donna di 38 anni, ritenuta complice dell’uomo, è stata denunciata a piede libero alla Procura della Repubblica di Enna.

L’intervento della pattuglia nel cuore del centro abitato

L’arresto è maturato durante un servizio di controllo del territorio intensificato proprio per rispondere alla recente recrudescenza di reati contro le fasce deboli. I militari si trovavano in via Oliveti quando hanno notato un uomo uscire dal portone di un’abitazione con un atteggiamento che ha destato immediato sospetto. Il quarantatreenne, nel tentativo di sfuggire al controllo, si è allontanato velocemente stringendo tra le mani una busta di plastica, ma è stato prontamente inseguito e bloccato. All’interno della busta, i Carabinieri hanno rinvenuto numerosi monili in oro di cui l’uomo non ha saputo giustificare il possesso.

Il crudele raggiro del finto incidente stradale

Mentre una parte della pattuglia fermava il sospettato, altri militari hanno raggiunto l’abitazione da cui era stato visto uscire. Qui hanno trovato una donna anziana, visibilmente scossa, che solo alla vista delle divise ha compreso la natura dell’inganno subito. Pochi minuti prima, la vittima aveva ricevuto una telefonata da un sedicente carabiniere che, con tono allarmante, le aveva comunicato che la figlia aveva causato un grave incidente stradale. Per evitare conseguenze legali, lo sconosciuto l’aveva convinta a consegnare denaro e oro a un «legale» che si sarebbe presentato a breve presso la sua dimora.

Il recupero dell’oro e la denuncia della complice

L’anziana ha riconosciuto nel soggetto fermato dai militari il finto avvocato a cui aveva affidato i suoi ricordi più preziosi, convinta di poter così aiutare la propria figlia in un momento di estrema difficoltà. Le immediate indagini nelle zone limitrofe hanno permesso di individuare un’autovettura con a bordo una trentottenne che attendeva il ritorno del complice per darsi alla fuga. La donna è stata deferita all’Autorità Giudiziaria mentre il 43enne è stato condotto in carcere in attesa delle determinazioni della Procura di Enna. Il procedimento penale è attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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