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A Piazza Armerina: inaugura la mostra “Soul Garden” di Chiara Fronterrè

Pubblicato il 21 Aprile 2026 da Letto da 1.361 utenti

Il prossimo 5 maggio, alle 18.30, aprirà al pubblico «Soul Garden», la nuova personale dell’artista Chiara Fronterrè allestita negli spazi del Cortile Aleotta. Non si tratta di una semplice esposizione di quadri, ma di un racconto intessuto su vecchie tovaglie, tessuti domestici e frammenti di stoffa che portano ancora i segni del tempo e dei gesti quotidiani. L’artista trasforma questi materiali in un paesaggio sensibile dove la materia e la luce dialogano costantemente con l’anima di chi osserva.

La natura che abita una stanza

Il concetto della mostra ruota attorno all’idea di un giardino che cresce all’interno di uno spazio chiuso. Luana Aliano, curatrice dell’evento, descrive l’opera come «uno spazio da attraversare più che da osservare». Secondo la curatrice, non siamo di fronte a una mostra nel senso tradizionale del termine, ma a un ambiente in cui presenze vegetali e pigmenti costruiscono una relazione profonda con le superfici del luogo. Il lavoro di Fronterrè si sviluppa infatti attraverso una stratificazione accurata di carte e stoffe antiche, rendendo ogni opera un dispositivo di ascolto. «Soul Garden non è un giardino da vedere, ma uno spazio da percepire, un luogo in cui la memoria si deposita nella materia e continua a riemergere» spiega ancora Aliano.

Il Cortile Aleotta nuovo polo culturale

L’evento segna anche un momento importante per l’urbanistica culturale di Piazza Armerina con l’inaugurazione del Cortile Aleotta. Situato in via Garibaldi 50, questo nuovo spazio d’arte contemporanea nasce dal recupero di una vecchia cantina rimasta per anni in silenzio. Oggi quella stessa cantina viene restituita alla comunità come un organismo vivo, capace di generare dialogo e ricerca. Lo spazio si propone come iniziativa indipendente radicata nel territorio ma con lo sguardo rivolto al mondo, pronta a ospitare residenze e progetti che possano nutrire il tessuto sociale cittadino.

Un invito alla città e alla restanza

L’artista Chiara Fronterrè vede in questo progetto un’occasione di rigenerazione collettiva. La cantina, nelle sue parole, diventa un «cortile simbolico», un luogo di passaggio e di germinazione. L’obiettivo è spingere la città a riconoscersi attraverso il linguaggio dell’arte, coltivando un confronto fertile tra la storia del luogo e la contemporaneità. La pratica artistica di Fronterrè, consolidata anche attraverso l’esperienza dello Studio Blu81 a Marzamemi, si concentra proprio sui processi di «restanza», ovvero quella capacità di restare nei luoghi trasformandoli attraverso la cura e la visione creativa.

Informazioni utili per la visita

La mostra «Soul Garden» resterà aperta al pubblico ogni giorno fino al 5 ottobre. Sarà possibile visitare l’esposizione nelle ore pomeridiane, dalle 18 alle 20. L’ingresso al Cortile Aleotta rappresenta un’opportunità per i cittadini e i turisti di immergersi in un’atmosfera sospesa tra passato e futuro, dove i tessuti di ieri diventano la tela su cui dipingere la sensibilità di oggi.

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