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Il generale Claudio Domizi in visita a Enna: l’Arma riafferma il legame con il territorio

Pubblicato il 20 Aprile 2026 da Letto da 1.506 utenti

Il generale di corpo d’armata Claudio Domizi, alla guida del comando interregionale carabinieri “Culqualber” di Messina, ha fatto tappa a Enna per una serie di importanti incontri istituzionali e operativi. La visita del generale, che coordina le attività dell’Arma per le intere regioni Sicilia e Calabria, sottolinea la centralità del territorio ennese nelle strategie di sicurezza nazionale. Accolto con gli onori di rito dal colonnello Alfredo Beveroni, comandante provinciale, l’alto ufficiale ha avviato la giornata con un fitto programma di colloqui istituzionali.

Domizi ha incontrato il prefetto di Enna, Ignazio Portelli, e il procuratore della Repubblica, Ennio Petrigni. Durante questi faccia a faccia, il generale ha ribadito la totale e costante disponibilità dell’Arma dei Carabinieri nel sostenere le attività informative e investigative. Si tratta di un impegno quotidiano che i reparti territoriali portano avanti per garantire la legalità e la serenità dei cittadini, operando in stretta sinergia con la magistratura e le autorità di pubblica sicurezza.

La dedizione dei carabinieri al servizio della comunità ennese

Dopo i saluti istituzionali, il generale si è spostato presso la storica caserma “Gallo”, sede del comando provinciale. Qui ha trovato ad attenderlo gli ufficiali, i comandanti delle ventuno stazioni distribuite capillarmente in tutta la provincia e una folta rappresentanza di brigadieri, appuntati e carabinieri. Non è mancata una delegazione dell’Associazione nazionale carabinieri, a testimonianza del legame indissolubile tra i militari in servizio e quelli in congedo.

Nel suo discorso ai militari, il generale Domizi ha espresso parole di sincero apprezzamento per il lavoro svolto in provincia di Enna. Ha evidenziato come la dedizione e la professionalità siano i pilastri su cui poggia l’azione dell’Arma, ricordando che la vicinanza concreta ai cittadini resta l’obiettivo prioritario. Un passaggio emozionante del suo intervento ha riguardato l’esempio dei commilitoni in quiescenza e il sacrificio di coloro che, negli anni, hanno donato la propria vita per la difesa degli altri, indicandoli come modelli di riferimento per le nuove generazioni in divisa.

Analisi operativa e sopralluogo nelle stazioni di Nissoria e Agira

La visita è proseguita con un dettagliato briefing operativo insieme agli ufficiali del comando. In questa sede sono state analizzate le peculiarità del contesto ennese sotto il profilo sociale, economico e ambientale, senza tralasciare l’analisi delle dinamiche delinquenziali che interessano l’area. Il generale ha potuto approfondire la struttura del comando provinciale, articolato su un ufficio comando, una sezione di polizia giudiziaria presso la Procura, un reparto operativo e le tre compagnie di Enna, Piazza Armerina e Nicosia.

Nel pomeriggio, il generale Domizi ha voluto toccare con mano la realtà dei presidi locali visitando le stazioni carabinieri di Nissoria e Agira. Queste piccole ma fondamentali caserme, che ricadono sotto la giurisdizione della compagnia di Enna, rappresentano il primo punto di contatto tra lo Stato e la popolazione. La presenza dell’alto ufficiale in questi centri dimostra la volontà di valorizzare il lavoro di chi opera in prima linea, spesso lontano dai riflettori, ma con un impatto determinante sulla sicurezza percepita e reale del territorio.

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