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Accise dimezzate in Sicilia e Sardegna: la proposta per abbattere il prezzo dei carburanti

Pubblicato il 17 Aprile 2026 da Letto da 2.108 utenti

La proposta presentata dal senatore del Pd Antonio Nicita insieme al collega Marco Meloni punta a dimezzare le accise sui carburanti in Sicilia e Sardegna per tutto il 2026. L’iniziativa mira a colmare il divario economico e a risolvere un paradosso storico. Le due isole ospitano infatti circa il 50 per cento della capacità di raffinazione nazionale ma paradossalmente i cittadini pagano spesso i prezzi più alti d’Italia alla pompa di benzina.

Un intervento per eliminare il divario economico delle isole

La misura è stata depositata ufficialmente come emendamento al decreto carburanti. Il testo prevede un taglio netto del 50 per cento delle accise per i consumatori finali residenti nelle due regioni insulari. Questo beneficio non andrebbe a sostituire ma si aggiungerebbe alle riduzioni temporanee già disposte dal Governo a livello nazionale. Secondo le stime dei proponenti l’effetto combinato porterebbe a sconti molto significativi. Si parla di una riduzione del 13-15 per cento per la benzina di circa il 13 per cento per il gasolio e del 7 per cento per il Gpl.

Quote riservate e tassazione degli extraprofitti

Oltre al taglio delle tasse la proposta introduce una clausola specifica per le raffinerie locali. Queste sarebbero obbligate a riservare quote di prodotto per gli aeroporti e i porti del territorio. L’obiettivo è garantire forniture stabili e calmierate per i trasporti essenziali evitando speculazioni. Per quanto riguarda le coperture finanziarie necessarie a sostenere l’operazione Nicita e Meloni suggeriscono di attingere da un contributo straordinario. Si tratterebbe di una tassazione sulle maggiori entrate ovvero gli extraprofitti delle imprese fornitrici di energia che hanno beneficiato delle recenti fluttuazioni del mercato.

Il fondamento giuridico nel principio di insularità

Il cuore della proposta non è solo economico ma trova un solido fondamento nella Carta Costituzionale. L’iniziativa si basa infatti sull’articolo 119 della Costituzione che al sesto comma riconosce ufficialmente la peculiarità delle isole. La norma impone allo Stato l’obbligo di promuovere misure concrete per rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità. In questo senso il caro carburanti viene visto come un ostacolo strutturale alla libera circolazione e allo sviluppo economico dei siciliani e dei sardi che il legislatore è chiamato a correggere con interventi d’emergenza e di prospettiva.

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