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Consiglio comunale di Piazza Armerina, la provocazione di Grancagnolo: «Cercasi assessore al bilancio disperatamente»

Pubblicato il 15 Aprile 2026 da Letto da 2.644 utenti

Il clima politico a Piazza Armerina si scalda.  Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, convocata per l’approvazione del rendiconto 2024,  consigliere Cateno Grancagnolo ha scelto la via della provocazione visiva per accendere i riflettori su quella che definisce una situazione di grave stallo per l’ente. Grancagnolo ha infatti esposto in aula un cartello con la scritta «Cercasi assessore al bilancio disperatamente», un gesto plateale volto a sottolineare l’assenza di figure chiave nell’organigramma amministrativo e tecnico del Comune. Secondo il consigliere, è inaccettabile che un atto contabile di tale rilevanza venga discusso senza il supporto dell’assessore al ramo e del ragioniere capo.

I numeri del rendiconto e lo spettro del malgoverno

Al centro della critica non c’è solo la forma, ma anche la sostanza dei conti pubblici. Il rendiconto 2024 rappresenta il primo banco di prova contabile dopo il dissesto della giunta Cammarata e, nelle aspettative di molti, avrebbe dovuto indicare una via d’uscita dalla crisi. Grancagnolo, tuttavia, boccia senza appello i risultati: «Ancora una volta, ci troviamo di fronte a un risultato negativo: non il segno più che i cittadini meritano dopo anni difficili, ma l’ennesimo segno meno». Per l’esponente d’opposizione, questo dato numerico è la certificazione di un «perdurare di un malgoverno cittadino» che non riesce a invertire la rotta nonostante le promesse di risanamento.

Il rischio paralisi per il bilancio previsionale

Le preoccupazioni del consigliere si estendono al futuro immediato dell’ente e alla capacità degli uffici di erogare servizi. La mancanza di una guida politica e tecnica nel settore finanziario sta infatti rallentando la macchina burocratica. Il timore espresso in aula riguarda soprattutto la predisposizione del bilancio previsionale 2026, che rischia di subire slittamenti pesanti. Grancagnolo parla apertamente di una «incapacità amministrativa che sta emergendo con forza», delineando un modello di gestione privo di visione che starebbe conducendo la città verso una condizione di stallo permanente. Il richiamo finale è alla responsabilità: la comunità necessita di risposte immediate e di un cambio di passo che, al momento, sembra lontano.

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