Pazienti in coda per ore, sistemi informatici bloccati e l’impossibilità di pagare il ticket tramite POS. La situazione agli sportelli CUP dell’ASP 4 di Enna ha raggiunto livelli di criticità tali da spingere il Movimento per la Difesa dei Territori (MDT) a inviare una segnalazione formale ai vertici aziendali e all’Assessorato regionale alla Salute. Secondo quanto riportato dal presidente dell’associazione, Fabio Bruno, i disservizi non sono episodi isolati ma rappresentano un problema sistemico che colpisce duramente il diritto alla salute dei cittadini.
Cronaca di una mattinata di ordinaria inefficienza
Le criticità maggiori sono state rilevate presso il presidio ospedaliero Basilotta di Nicosia. In date recenti, come mercoledì 8 aprile e nella giornata odierna, gli utenti hanno dovuto affrontare attese estenuanti che hanno superato le tre ore continuative. Il dato paradossale è che il rallentamento si verifica nonostante la presenza di operatori esperti. Il problema, dunque, non è legato al personale ma a una «inefficienza infrastrutturale» cronica: il sistema informatico risulta estremamente lento e soggetto a blocchi continui che impediscono il regolare svolgimento delle operazioni di prenotazione e accettazione.
Il blocco dei pagamenti elettronici e il disagio provinciale
Oltre alla lentezza dei terminali, si è aggiunto il malfunzionamento dei sistemi di pagamento. L’impossibilità di utilizzare il POS ha creato ulteriori disagi a chi, sprovvisto di contanti, si è visto negare la possibilità di regolarizzare la propria posizione amministrativa. Le segnalazioni arrivate al Movimento confermano che i medesimi blocchi tecnici si sono verificati contemporaneamente anche presso il CUP dell’ospedale Umberto I di Enna. Questa coincidenza, sottolinea Bruno, conferma la «natura strutturale e centralizzata del malfunzionamento» che di fatto paralizza l’accesso alle prestazioni sanitarie su scala provinciale.
I limiti del sistema digitale e il confronto con altre ASP
Sebbene esista un portale per la prenotazione online, questo strumento non è sufficiente a risolvere l’emergenza. Molti utenti, specialmente i più anziani, non possiedono l’identità digitale o non hanno dimestichezza con la tecnologia. Inoltre, alcune prestazioni specifiche, come quelle legate alla ricetta rossa o la ricerca di appuntamenti urgenti, non sono supportate dal web. Il confronto con le realtà di Messina o Catania appare impietoso: in quelle province l’integrazione di sistemi eliminacode intelligenti e una rete di farmacie operativa permette di abbattere i tempi, evidenziando un divario tecnologico che penalizza l’utenza dell’entroterra siciliano. Il Movimento chiede ora un intervento immediato per potenziare l’infrastruttura IT e garantire i servizi minimi ai cittadini.