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Troina, l’Irccs Oasi avvia i lavori per la biobanca delle malattie neurologiche rare

Pubblicato il 13 Aprile 2026 da Letto da 1.255 utenti

L’Irccs Oasi di Troina ha firmato oggi a mezzogiorno il contratto ufficiale per la consegna e l’avvio dei lavori della nuova biobanca. Si tratta di un’infrastruttura strategica progettata per potenziare la ricerca sulle malattie rare del sistema nervoso, con un occhio di riguardo per i pazienti in età pediatrica. L’opera rientra nel più ampio progetto denominato Pharma-HUB, un centro d’eccellenza focalizzato sul riposizionamento dei farmaci per curare patologie complesse attraverso lo studio avanzato dei campioni biologici.

L’intervento prevede un impegno economico superiore ai 2 milioni di euro. Il cantiere dovrebbe concludersi in circa 274 giorni, portando a termine un iter che ha visto la finalizzazione delle procedure di gara per la progettazione e l’allestimento. La struttura sorgerà in contrada San Michele, proprio accanto al complesso della Cittadella dell’Oasi, e si estenderà su una superficie di circa 500 metri quadrati. Oltre alla biobanca, il progetto include anche la realizzazione di un edificio attiguo che ospiterà la farmacia centralizzata dell’Istituto.

Tecnologia e conservazione per il futuro della medicina

La nuova biobanca permetterà di raccogliere, processare e conservare campioni biologici preziosi come sangue e Dna. Questi materiali saranno integrati con dati clinici e neuropsicologici approfonditi per creare una risorsa fondamentale per gli studiosi. La gestione dei campioni seguirà protocolli standardizzati e tracciabili per garantire la massima qualità e la riproducibilità delle analisi scientifiche, in linea con i parametri internazionali e le principali infrastrutture europee di biobanking.

L’architettura informatica della struttura permetterà analisi integrate e studi longitudinali grazie a sistemi avanzati per la gestione dei dati. L’obiettivo finale è comprendere i meccanismi profondi delle patologie del neurosviluppo, dai disturbi dello spettro autistico alle epilessie. Grazie a questa scalabilità l’istituto ennese potrà partecipare con maggiore forza a progetti di ricerca nazionali ed europei, contribuendo alla creazione di modelli di medicina personalizzata e alla sperimentazione di approcci innovativi.

La visione dei vertici dell’istituto ennese

Il Direttore Generale dell’Oasi, Arturo Caranna, ha sottolineato l’importanza di questo traguardo per il territorio e la comunità scientifica. Secondo Caranna «la realizzazione della biobanca rappresenta un passo significativo nel percorso di crescita scientifica dell’Istituto. Si tratta di un investimento che consolida la nostra vocazione alla ricerca integrata con l’assistenza e apre nuove prospettive di collaborazione e sviluppo». Il progetto promette di avere ricadute dirette sulla rapidità delle diagnosi e sull’efficacia dei trattamenti per i pazienti.

Sulla stessa linea si pone il Direttore Scientifico, Raffaele Ferri, che evidenzia il ruolo dei campioni biologici nel progresso clinico. Ferri ha precisato che «le biobanche rappresentano un pilastro fondamentale nella ricerca traslazionale, consentendo di trasformare campioni biologici in scoperte cliniche che migliorano la vita dei pazienti. Questa nuova biobanca ci permetterà di approfondire la comprensione delle malattie neurologiche rare e di sviluppare terapie innovative per i nostri pazienti più vulnerabili». Con questo nuovo tassello, l’Irccs Oasi conferma il proprio ruolo di guida nell’innovazione tecnologica applicata alla salute in Sicilia.

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