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Spaccio davanti alle scuole a Piazza Armerina: scatta il Daspo urbano per un giovane

Pubblicato il 9 Aprile 2026 da Letto da 3.165 utenti

Il Questore di Enna ha emesso un provvedimento di Divieto di accesso e stazionamento, comunemente noto come D.A.C.Ur., nei confronti di un giovane sorpreso a spacciare sostanze stupefacenti nelle immediate vicinanze di una scuola a Piazza Armerina. La misura di prevenzione nasce con l’obiettivo prioritario di tutelare la sicurezza dei tanti studenti che ogni giorno frequentano quegli spazi e di garantire la serenità all’interno delle aree di aggregazione giovanile della città.

Gli accertamenti condotti dal Commissariato di Piazza Armerina

L’attività investigativa portata avanti dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Piazza Armerina ha permesso di documentare nel dettaglio la condotta illecita del ragazzo. Il giovane non è un volto nuovo per le forze dell’ordine, poiché vanta già numerosi precedenti di polizia. Al momento del controllo risultava infatti già sottoposto a un divieto di accesso ai locali di pubblico spettacolo e aveva ricevuto un ammonimento da parte del Questore per comportamenti violenti messi in atto contro i propri familiari. Nonostante questo quadro, per il soggetto rimane valida la presunzione di innocenza fino a quando non interverrà una eventuale condanna definitiva.

Divieto di sosta e obbligo di firma per dodici mesi

Considerando gli elementi raccolti e la gravità della situazione, l’autorità di pubblica sicurezza ha ritenuto necessario applicare il Daspo urbano per la durata di un anno. Per tutto questo periodo il giovane non potrà accedere né fermarsi nelle zone interessate. Oltre a questo limite geografico, il provvedimento impone al destinatario l’obbligo di presentarsi ogni giorno presso l’Ufficio di Polizia competente per territorio. Questa comparizione deve avvenire in orari precisi, ovvero in coincidenza con l’entrata e l’uscita degli alunni dai plessi scolastici. Il G.I.P. presso il Tribunale di Enna ha già convalidato tale restrizione su richiesta della Procura della Repubblica.

Una strategia di prevenzione contro il degrado e lo spaccio

Questa tipologia di intervento rappresenta uno strumento fondamentale per esercitare un controllo preventivo su quei soggetti che, con le loro azioni, possono turbare l’ordine pubblico o mettere a rischio l’incolumità dei cittadini. L’azione della Questura punta a contrastare con decisione il fenomeno dello spaccio di droga, specialmente quando questo avviene nei pressi di luoghi sensibili come gli istituti di istruzione. La presenza costante delle forze dell’ordine e l’applicazione di misure amministrative mirate servono a scoraggiare la reiterazione di reati che colpiscono direttamente le fasce più giovani della popolazione.

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