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L’amministrazione comunale di Piazza Armerina a difesa del Palio dei Normanni contro le strumentalizzazioni politiche

Pubblicato il 9 Aprile 2026 da Letto da 3.000 utenti

L’amministrazione comunale di Piazza Armerina ha deciso di intervenire con estrema fermezza per proteggere l’onore e l’immagine del Palio dei Normanni. In una nota stampa ufficiale, l’Ente denuncia quello che definisce un attacco frontale di chiara matrice politica, orchestrato attraverso la stampa e i canali di informazione per colpire la giunta. Secondo la ricostruzione del Comune, alcuni soggetti hanno tentato di strumentalizzare fatti marginali per delegittimare l’operato amministrativo, rischiando di danneggiare gravemente una delle rievocazioni storiche più prestigiose d’Italia. Per questo motivo, gli uffici competenti hanno già dato mandato ai legali per procedere nelle sedi opportune contro le dichiarazioni ritenute diffamatorie.

La replica istituzionale contro le aggressioni mediatiche

Il Comune respinge ogni aggressione mediatica che ha coinvolto l’assessorato al Turismo e l’intero staff organizzativo. L’amministrazione considera il Palio un pilastro dell’identità cittadina e un motore fondamentale per l’economia locale, dunque ogni tentativo di screditare la kermesse rappresenta un danno per l’intera comunità. La nota sottolinea come la narrazione distorta di questi giorni provenga da persone prive di competenze o legittimazione tecnica. L’ente intende quindi separare i fatti dalle interpretazioni politiche che usano il patrimonio culturale comune come un terreno di scontro elettorale, difendendo la verità e il lavoro di chi si spende per la riuscita dell’evento.

Le precisazioni dell’assessore Ettore Messina sul caso Parnetti

L’assessore al Turismo, Ettore Messina, ha preso una posizione netta riguardo alle affermazioni diffuse da Roberto Parnetti. Messina ha dichiarato che «le affermazioni diffuse in questi giorni dal sig. Roberto Parnetti sono prive di fondamento e rappresentano un chiaro tentativo di delegittimazione». L’assessore ha chiarito che Parnetti non ha mai ricoperto ruoli ufficiali all’interno dell’organizzazione, né ha ricevuto incarichi formali. Durante l’edizione del 2024, la sua presenza si limitava esclusivamente a quella di un ospite, senza alcuna funzione tecnica o decisionale. Messina ha inoltre rivelato che il soggetto avrebbe avanzato richieste economiche «del tutto improprie e non dovute», accompagnate da atteggiamenti che il Comune giudica inopportuni.

Il rammarico del coordinatore tecnico Dino Vullo

Anche il coordinatore del Palio, Dino Vullo, ha manifestato profondo rammarico per l’accaduto, confermando che l’invito rivolto a Parnetti nel 2024 aveva uno scopo puramente di cortesia e apertura. Vullo ha ribadito che l’uomo non ha mai fatto parte della giuria o della commissione tecnica, dato che l’amministrazione aveva già costituito tali organismi secondo il regolamento molto prima dell’inizio della manifestazione. Il coordinatore ha precisato che Parnetti conosceva bene il suo ruolo puramente simbolico e volontario sul campo. Le rivendicazioni giunte dopo l’evento, secondo Vullo, travisano la realtà e offendono il sacrificio e la passione di centinaia di figuranti e operatori turistici.

Un impegno costante per la crescita del patrimonio cittadino

L’amministrazione comunale conclude ribadendo la volontà di continuare a lavorare per la crescita e la valorizzazione del Palio dei Normanni. La decisione di adire le vie legali con una richiesta di risarcimento per il danno d’immagine serve a garantire che fatti simili non si ripetano in futuro. La giunta intende proteggere la storia e il lavoro di una città intera, respingendo ogni tentativo di mistificazione. Il Palio rimane un bene collettivo che l’amministrazione difenderà con determinazione, assicurando ai cittadini che la verità dei fatti prevarrà sulle polemiche irresponsabili.

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