Crisafulli si candida a sindaco di Enna: il ritorno della politica contro il declino della città

Pubblicato il 9 Aprile 2026 da Letto da 2.004 utenti

Mirello Crisafulli, figura storica del centrosinistra siciliano, rompe gli indugi e annuncia ufficialmente la sua corsa alla carica di sindaco di Enna. Dopo undici anni di assenza dalla competizione diretta per la guida del capoluogo, l’esponente del Partito Democratico torna in campo con una conferenza stampa carica di significati politici, presentandosi come l’alternativa necessaria a una stagione amministrativa definita fallimentare. La sua candidatura, nata da una sollecitazione popolare e ratificata dai vertici regionali del partito, segna un punto di svolta nel panorama politico locale, ponendo fine all’era del civismo per riportare al centro il ruolo dei partiti strutturati.

Un atto d’amore e di responsabilità

La decisione di ricandidarsi, ha spiegato Crisafulli, non era inizialmente nei suoi piani, ma è maturata come risposta a un appello sottoscritto da oltre mille cittadini. Per il leader dem, restare a guardare sarebbe equivalso a un atto di diserzione in un momento di profonda crisi per la comunità. Motivato da quello che definisce “amore per la città”, Crisafulli ha sottolineato come la sua scelta sia un impegno di resistenza civile per evitare che Enna scivoli definitivamente verso l’abbandono. La sua candidatura è stata approvata all’unanimità dalla direzione regionale del PD, a testimonianza di una compattezza ritrovata attorno alla sua figura.

La filiera istituzionale tra Roma e Palermo

Per dimostrare la serietà del progetto, Crisafulli ha già indicato i nomi dei primi due assessori designati della sua squadra: gli onorevoli Stefania Marino e Fabio Venezia. Questa mossa non è solo un segnale di forza politica, ma una scelta strategica volta a creare un collegamento diretto tra l’amministrazione comunale e i centri del potere legislativo a Roma e Palermo. L’obiettivo dichiarato è quello di non lasciare il Comune isolato, ma di inserirlo in una rete di competenze in grado di intercettare risorse e soluzioni per le problematiche del territorio, puntando su una classe dirigente esperta e già operativa nelle istituzioni superiori.

Dalla città spenta alla rinascita dei quartieri

L’analisi di Crisafulli sullo stato attuale di Enna è impietosa: una città definita “spenta”, simile a un cimitero nelle ore serali a causa dell’incuria e della mancanza di illuminazione. Il candidato sindaco ha puntato il dito contro la perdita di vitalità e di senso di comunità che ha caratterizzato gli ultimi undici anni, portando allo spopolamento e alla fuga dei giovani. La sua visione di città prevede un ritorno alla socialità nelle piazze e un impegno concreto per la zona alta di Enna, che ha subito un drastico calo del valore immobiliare e una progressiva desertificazione commerciale.

Università e studentati come volano economico

Uno dei pilastri del programma di rilancio riguarda l’integrazione tra la città e la sua università. Crisafulli ha evidenziato il paradosso di una Enna che, pur ospitando facoltà di prestigio come Medicina, soffre di una cronica carenza di servizi per gli studenti. La proposta è quella di trasformare Enna Alta attraverso la creazione di studentati, stimando un fabbisogno di almeno 3.500 posti letto per i soli iscritti all’area medica. Portare i ragazzi a vivere stabilmente nel centro storico non è solo una necessità logistica, ma una strategia economica per rimettere in moto il commercio e contrastare la caduta del mercato immobiliare.

Il tramonto dell’esperienza civica

Spiegando il motivo per cui non si è candidato cinque anni fa, Crisafulli ha analizzato il fallimento di quello che ha definito “l’ubriacatura di civismo”. Secondo l’ex senatore, la stagione delle liste civiche e del rifiuto dei simboli di partito ha mostrato tutti i suoi limiti, lasciando la città in una situazione di spopolamento e caduta economica senza precedenti. Oggi, con una consapevolezza diversa da parte dell’elettorato, Crisafulli propone un ritorno alla politica “seria”, fatta di programmi chiari e responsabilità collettive, convinto che solo una struttura politica organizzata possa governare la complessità delle sfide che attendono Enna.

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