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Scontro politico a Valguarnera, Filippa D’Angelo sfida la sindaca Draià sulla trasparenza del terzo mandato

Pubblicato il 4 Aprile 2026 da Letto da 990 utenti

Il clima politico a Valguarnera Caropepe si scalda improvvisamente in vista delle elezioni amministrative di maggio. Lo scontro vede protagoniste la consigliera comunale Filippa D’Angelo e la sindaca uscente Francesca Draià, impegnate in un acceso botta e risposta che tocca i temi della trasparenza e della coerenza politica. D’Angelo, che ha deciso di scendere nuovamente in campo per sostenere il candidato Angelo Bruno, punta il dito contro la gestione della comunicazione istituzionale legata alla possibile ricandidatura della prima cittadina.

Le accuse di Filippa D’Angelo sulla gestione del terzo mandato

La consigliera D’Angelo ha espresso forti critiche riguardo alla chiarezza della sindaca sulla questione del terzo mandato, attualmente negato dalle norme regionali. Secondo l’esponente dell’opposizione, esisterebbe un preciso disegno volto a confondere l’elettorato e a tenere bloccate le scelte di molti potenziali candidati. «In qualità di candidata al consiglio comunale non posso più tacere di fronte a un metodo politico che si ripete e che mortifica la trasparenza, il rispetto delle regole e la dignità di chi crede ancora nell’impegno pubblico» ha affermato D’Angelo. La consigliera sostiene che si stia costruendo una narrazione non veritiera tra le strade del paese, definendo il comportamento della sindaca come un gioco scorretto che danneggia la fiducia dei cittadini e dei sostenitori coinvolti in buona fede.

Il richiamo alla correttezza e il destino della coalizione

Nel suo intervento, D’Angelo ha usato toni molto duri per descrivere quella che considera una gestione personalistica del potere. Ha evidenziato come molti cittadini rischino di trovarsi in una posizione di svantaggio quando la verità verrà a galla e le alternative politiche saranno ormai chiuse. «È il momento di finirla. Chi non può candidarsi lo dica chiaramente e smetta di trascinare altri in un progetto che non esiste» ha concluso la consigliera, sottolineando che Valguarnera ha bisogno di serietà e rispetto delle norme piuttosto che di strategie finalizzate al mantenimento di posizioni personali.

La risposta di Francesca Draià tra attacchi personali e continuità

La replica di Francesca Draià non si è fatta attendere ed è arrivata attraverso un comunicato dai toni altrettanto decisi. La sindaca ha respinto ogni accusa, parlando di un attacco personale finalizzato a coprire contraddizioni politiche altrui. Draià ha fatto notare il cambio di rotta della consigliera, la quale aveva inizialmente dichiarato di non volersi candidare. «Colpisce il tono aggressivo e carico di astio, soprattutto da parte di chi, fino a poco tempo fa, dichiarava di non essere interessata ad alcuna candidatura» ha ribattuto la sindaca. La prima cittadina ha assicurato che il suo operato è sempre stato all’insegna della trasparenza e che il progetto di continuità amministrativa prosegue con una squadra consapevole e unita.

Gli scenari futuri per la guida del paese

Francesca Draià ha voluto rassicurare i cittadini spiegando che non ci sono zone d’ombra nel suo percorso politico. Ha precisato che, nel pieno rispetto delle regole, qualora non fosse possibile una sua corsa come sindaco, sarà comunque presente nelle liste per il consiglio comunale. In questo scenario, la sua squadra esprimerà un nuovo candidato per garantire la prosecuzione del lavoro svolto in questi undici anni. La sindaca ha invitato a riportare il dibattito sui contenuti e sui progetti per la comunità, dicendosi certa che gli abitanti di Valguarnera sapranno distinguere tra chi lavora concretamente e chi si limita a sollevare polemiche per scopi elettorali.

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