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Bilancio del Libero Consorzio di Enna: via libera a conti e programmazione

Pubblicato il 2 Aprile 2026 da Letto da 1.816 utenti

Il Consiglio provinciale di Enna ha tracciato la rotta economica per i prossimi anni. Durante la seduta di ieri mattina l’aula ha dato il via libera al Documento unico di programmazione 2026-2028 e al bilancio di previsione 2026. Sotto la guida del presidente Piero Capizzi i consiglieri hanno analizzato documenti finanziari che appaiono vitali per la sopravvivenza dell’ente. La relazione tecnica del ragioniere capo Gioacchino Guarrera ha mostrato una realtà fatta di numeri complessi e margini di manovra ridotti all’osso. L’amministrazione deve infatti muoversi in un equilibrio precario tra la scarsità di risorse e la necessità di garantire servizi che i cittadini considerano irrinunciabili.

Uno dei punti più significativi della manovra riguarda direttamente la vita di 68 famiglie ennesi. Il Consiglio ha infatti garantito l’elevazione oraria a 34 ore per tutto il personale part-time fino alla fine del 2026. Questa operazione richiede un investimento di 800 mila euro ma rappresenta una scelta di campo precisa della presidenza. Capizzi ha definito questo provvedimento un atto «doveroso» verso lavoratori che hanno affrontato decenni di precariato. Questi dipendenti garantiscono il funzionamento quotidiano degli uffici e il loro impegno riceve oggi un riconoscimento concreto che va oltre la semplice gestione burocratica.

I numeri della manovra tra prelievo forzoso e servizi al cittadino

La stabilità dell’ente resta però minacciata dal prelievo forzoso imposto dallo Stato. Ogni anno circa 10 milioni di euro lasciano le casse provinciali per alimentare i conti centrali. Si tratta di una cifra enorme che la Provincia riesce a bilanciare a fatica con gli 11 milioni che arrivano dai trasferimenti statali e regionali. Le entrate proprie legate alla Rca e all’imposta di trascrizione portano nelle casse circa 7,6 milioni di euro. Questi fondi servono interamente per finanziare la «mission» principale dell’istituzione ovvero la sicurezza nelle scuole l’assistenza agli alunni disabili e la manutenzione delle strade provinciali.

Il bilancio complessivo sfiora i 138 milioni di euro con una spesa corrente di 27 milioni e una imponente quota di 111 milioni destinata agli investimenti. Per quanto riguarda le opere pubbliche la previsione tocca i 68 milioni di euro per l’anno in corso. Tra le strategie per reperire liquidità figura anche la vendita di beni immobili come la Domus Kore di Enna. I consiglieri hanno approvato il documento prendendo atto delle difficoltà oggettive ma hanno chiesto di aprire un confronto sull’utilizzo dell’avanzo di amministrazione durante le prossime variazioni di bilancio. In chiusura di seduta l’aula ha nominato Melissa Zuccalà e Bruno Danilo come componenti delle commissioni elettorali di Enna e Nicosia.

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