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Piazza Armerina, il sindaco Cammarata rompe il silenzio: tra dimissioni e uscita dal dissesto

Pubblicato il 31 Marzo 2026 da Letto da 2.800 utenti

Il sindaco di Piazza Armerina, Nino Cammarata, ha affidato a un videomessaggio una dura replica alle recenti turbolenze che hanno colpito la sua amministrazione. In un momento di forte tensione politica e mediatica, il primo cittadino ha voluto fare il punto della situazione, toccando i nodi caldi della gestione finanziaria e della tenuta della sua giunta, rivendicando con forza i risultati ottenuti nonostante il clima di scontro.

La difesa dell’ente contro gli attacchi mediatici

L’intervento di Cammarata si è aperto con una ferma condanna nei confronti di alcuni articoli di stampa apparsi nell’ultima settimana, accusati di voler denigrare sistematicamente l’operato dell’amministrazione e di gettare ombre di sospetto del tutto infondate. Il sindaco ha annunciato di aver già dato mandato legale per tutelare l’onorabilità del Comune e, nello specifico, l’immagine del Palio dei Normanni, storica manifestazione cittadina che sarebbe stata oggetto di considerazioni lesive e prive di riscontri oggettivi.

Scontro tecnico e dimissioni della ragioneria

Uno dei punti più critici riguarda il rapporto con gli uffici finanziari dell’ente. Il sindaco ha ammesso l’esistenza di un confronto acceso in merito all’approvazione del rendiconto 2024, culminato con il parere negativo del collegio dei revisori e le successive dimissioni del ragioniere capo. Cammarata ha tuttavia ridimensionato l’accaduto, definendola una divergenza di natura meramente tecnica e formale su alcuni aspetti della gestione, escludendo che vi siano problematiche di sostanza che possano inficiare la solidità finanziaria del Comune.

Il terremoto in giunta e l’addio degli assessori

Sul fronte politico, il primo cittadino ha commentato con amarezza le dimissioni del capigruppo Roberta Orlando e dell’assessore Giuseppe Capizzi. Pur ringraziandoli formalmente per il lavoro svolto, Cammarata non ha risparmiato critiche, definendo la loro scelta “immotivata e intempestiva” rispetto alla delicatezza del momento amministrativo. Nonostante la perdita di pezzi importanti della squadra di governo, il sindaco ha ribadito la volontà di andare avanti, confermando la determinazione della compagine superstite nel proseguire il mandato.

Il piano di estinzione dei debiti: la fine del dissesto

Nonostante le polemiche, il sindaco ha rivendicato un traguardo storico per Piazza Armerina: l’invio al Ministero dell’Interno del piano di estinzione dei debiti da parte dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL). Questo atto segna formalmente la via d’uscita dal dissesto finanziario che ha gravato sulla città dal 2019 al 2023. Secondo Cammarata, si tratta della prova tangibile del risanamento in corso e della capacità dell’amministrazione di traghettare l’ente verso una nuova fase di programmazione ordinaria.

Gestione provvisoria e continuità dei servizi

In conclusione, il primo cittadino ha voluto rassicurare i cittadini in merito all’imminente avvio della gestione provvisoria. Cammarata ha ricordato che l’ente opera in condizioni di restrizione finanziaria da otto anni, durante i quali i servizi essenziali non sono mai venuti meno, venendo anzi potenziati in alcuni settori. L’obiettivo dichiarato è quello di non permettere che le frizioni politiche rallentino il percorso di crescita della città, proprio ora che le risorse comunali tornano a essere disponibili per una visione di lungo periodo.

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