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Piazza Armerina travolta dalla crisi: bocciato il rendiconto, si sarebbe dimesso il ragioniere capo Bajunco

Pubblicato il 31 Marzo 2026 da Letto da 3.073 utenti

Piazza Armerina attraversa ore di estrema tensione a causa di un doppio colpo che scuote le fondamenta di Palazzo di Città. I Revisori dei Conti hanno espresso parere negativo sul rendiconto 2024, aprendo un fronte critico sulla gestione finanziaria dell’ente. A questa notizia, già di per sé destabilizzante per gli equilibri della giunta, si aggiungerebbero, secondo quando affermato in un post di Facebook,   le presunte dimissioni di Giuseppe Bajunco.  Non diamo la notizia per certa in quanto i social per loro natura non sono attendibili. Il Responsabile Contabile del Comune, secondo questa fonte,  avrebbe deciso di lasciare l’incarico con una scelta che sembrerebbe irrevocabile.

Il naufragio del documento contabile e il presunto addio di Bajunco

Il parere negativo dell’organo di revisione rappresenta un ostacolo di proporzioni rilevanti per l’azione amministrativa guidata dal sindaco Nino Cammarata. La bocciatura del documento contabile non è un semplice intoppo burocratico ma un segnale d’allarme che richiede interventi immediati e risolutivi. In questo scenario già precario, l’uscita di scena di Giuseppe Bajunco potrebbe aggravare la situazione. La figura del ragioniere capo risulta infatti fondamentale per navigare le acque agitate della contabilità pubblica e il suo addio  lascerebbe un vuoto difficile da colmare in tempi brevi.

La frattura politica e le defezioni nella maggioranza

I problemi tecnici corrono parallelamente a una fibrillazione politica che sta ridisegnando i pesi all’interno della coalizione di governo. La crisi amministrativa si è infatti conclamata con decisioni forti che arrivano dai banchi della maggioranza e della giunta. Le dimissioni di Roberta Orlando dalla carica di capogruppo di Fratelli d’Italia, con il conseguente  passaggio nel gruppo misto,  e l’addio dell’assessore Giuseppe Capizzi confermano un malessere profondo. Queste defezioni privano il sindaco di pezzi importanti del suo schieramento, rendendo ancora più complessa la gestione di una fase che appare ormai come una vera e propria emergenza politica.

Il silenzio del sindaco e le incognite sul futuro della giunta

Nino Cammarata si trova ad affrontare uno dei momenti più difficili del suo mandato. Al momento il primo cittadino sceglie la via del silenzio e non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali per commentare la pioggia di eventi che ha colpito il municipio nelle ultime ore. Tuttavia, tra i corridoi del Comune il clima appare pesante e carico di incertezza. Le prossime ore risulteranno decisive per capire se l’amministrazione riuscirà a trovare la forza per una manovra di rilancio o se Piazza Armerina si avvia verso un cambiamento radicale del corso politico dei prossimi mesi.
In ogni caso questi episodi vanno valutati a freddo per comprendere cause e motivazioni che, come accade spesso in politica, vanno al di là, della semplice apparenza.

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